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Iniziato lo svuotamento del lago di Molveno, non senza polemiche

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Sono iniziate le operazioni di svuotamento del lago di Molveno, rese necessarie ogni 10 anni per consentire i lavori di pulizia e manutenzione del tunnel di scarico della centrale idroelettrica di Nembia della Hydro Dolomiti Energia.

L’intervento non è esente da polemiche, soprattutto relative ai danni ambientali e turistici che apporterebbe. Per questo motivo l’amministrazione comunale di Molveno ha inoltrato alcune richieste alla Hydro Dolomiti Energia, allo scopo di ottenere una compensazione delle perdite derivanti dallo svuotamento, che però non hanno ancora ricevuto risposta dalla società, nonostante l’inizio delle operazioni.

Da una perizia ittiologica è emerso infatti che la perdita di pesci e delle uova del famoso salmerino di Molveno si aggira sui 50.000 euro, somma che secondo quanto richiesto dal Comune dovrà essere versata dalla Hydro Dolomiti direttamente all’Associazione dilettantistica pescatori di Molveno, a titolo di contributo per il ripopolamento ittico del lago.

Per quanto riguarda l’impatto turistico, l’amministrazione si è prodigata per trasformare il lago vuoto in una attrazione per i turisti attraverso una rassegna artistico-culturale con escursioni ed eventi programmati all’interno dell’invaso a partire da Natale fino al 10 marzo, data in cui dovrebbe iniziare il riempimento del lago, che secondo la time line tornerà a regime a fine maggio. Inoltre, il Comune ha richiesto alla Hydro Dolomiti Energia anche il completamento e l’illuminazione della ciclopedonale che circonda il laghetto di Bior.

A impensierirsi circa lo svuotamento del lago di Molveno anche la società Paganella 2001, che attinge al bacino per la produzione di neve artificiale. Per il momento i cannoni sono in funzione ed il livello dell’acqua è ancora sufficiente, per dicembre si sta invece lavorando per raggiungere l’acqua a quote inferiori.

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