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Il Trofeo Mezzalama 2017 torna al percorso originario, non senza alcune novità

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La XXI edizione del Trofeo Mezzalama, storica maratona di scialpinismo inserita nel circuito La Grande Course, si terrà sabato 22 aprile 2017. Dopo la straordinaria edizione scorsa che, per festeggiare i 150 anni della conquista del Cervino, ha capovolto il percorso classico della “Maratona dei Ghiacci”, l’anno prossimo si torna al tragitto originario: partenza da Breuil-Cervinia ed arrivo a Gressoney attraverso il Monte Rosa.

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Non mancheranno comunque le novità, che riguardano la partenza e la salita verso Plateau Rosà:  “Volendo valorizzare
il cuore di Breuil-Cervinia e avendo anche l’esperienza della partenza di Gressoney-La-Trinité del 2015, le squadre della XXI edizione partiranno a piedi, con gli sci nello zaino, all’inizio della via pedonale di Cervinia. Siamo sicuri che sarà una partenza emozionante e piacerà a tutti i concorrenti – ha raccontato Adriano Favre, guida alpina e direttore tecnico della Mezzalama, che ha aggiunto: –L’altra novità, strettamente collegata a questo tipo di partenza, riguarda l’ascesa verso Plateau Rosà. Rispondendo alle critiche di queste ultime edizioni che descrivevano la salita lungo la pista Ventina troppo da “pistaioli” e non da “mezzalamisti”, abbiamo pensato di tracciare spostandoci verso il Colle del Theodulo. In pratica, le squadre saliranno seguendo le tracce dell’ultima discesa della passata edizione. Una salita relativamente facile nella prima parte, ma che diventerà molto tecnica durante l’ascesa a piedi del canale del Theodulo. Con questa modifica vogliamo anche passare in un luogo storico del Trofeo Mezzalama, infatti nelle prime storiche edizioni, la “Maratona dei Ghiacciai” partiva proprio dal Colle del Theodulo”.

Il percorso: 

Per maggiori info: qui

 

(Foto in alto: Edizione 2016 – courtesy trofeomezzalama.it)

 

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1 Comment

  1. Forse non ricordo bene,ma certe gare si facevano con gli sci da fondo escursionismo, con mezze lamine in alcuni modelli artigianali.
    Personalmente lo vedevo alla Pizolada delle Dolomiti , o trofeo Sabino e Walter -PampeagoMonte Agnello, che aveva 2 categorie: fondo e skialp.I fondisti in tutina davano la birra ai piu’ pesanti sciatori con scarponazzi di pelle ( avercene in produzione di cosi’), attacconi pesanti con cavi o marker e sci laminati.In discesa i fondisti ( quasi tutti squadre militari o dilettanti esperti)..facevano dei numeri da alta acrobazia….compresa la raspa.Ma certi.. slalom o serpentina con sci stretti con la stessa tecnica di discesa..robe turche.

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