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Grande successo per il corso del CAI rivolto ai rifugisti

rifugisti-al-corso-blsdPiù di 60 richieste di iscrizione, provenienti dalle province lombarde ma anche dal Trentino, dal Veneto, dalla Val d’Aosta, dall’Abruzzo, dal Piemonte e dal Lazio. Ha avuto un grande successo il primo corso di formazione organizzato dal Cai Lombardia “Emergenze in rifugio e problematiche igienico sanitarie”.

Sabato 19 novembre, presso il Rifugio Porta ai piani dei Resinelli in Valsassina, si è svolta la prima giornata. Sabato prossimo 26 novembre si terrà la seconda che concluderà il primo modulo “Addetti al primo soccorso per gestori di rifugi alpinistici ed escursionistici (Basic Life Support and Defibrillation)”. Infine sabato 3 dicembre si svolgerà il secondo modulo Haccp “Tematiche igieniche sanitarie relative alla somministrazione di cibi e bevande nei rifugi”.

Il primo modulo del corso era a numero chiuso per un massimo di 48 partecipanti, per mantenere il rapporto di 1 insegnante per 6 allievi, le richieste di iscrizione sono state superiori però alla disponibilità, oltre 60, e così gli esclusi saranno tenuti presenti per le successive edizioni che si terranno a gennaio e febbraio 2017 nelle province di Sondrio e Brescia. La precedenza per l’accettazione delle richieste è stata data, e sarà data anche in futuro, ai rifugisti Cai, poi ai gestori di rifugi non di proprietà del Cai e infine ai non rifugisti, che in tanti hanno fatto domanda di partecipazione.

corso-blsdLo scorso sabato 19 si è sviluppato l’intero modulo BLSD, Basic Life Support Defibrillation, secondo lo standard AREU, l’Azienda Regionale Emergenza Urgenza, e sono stati quindi certificati ed abilitati all’uso del defibrillatore, con conseguente iscrizione nell’apposito elenco regionale, quaranta addetti ai lavori. Tra loro il più giovane, Luca Cariboni, ancora minorenne, collaboratore del padre al rifugio Rosalba in Grignetta. Il prossimo sabato si concluderà il percorso formativo sulle manovre indifferibili in caso di emergenza sanitaria. Sette medici specialisti affronteranno i diversi scenari in incontri con piccoli gruppi (max 10 persone) della durata di un’ora ciascuno, permettendo un approfondimento non usuale.

Il secondo modulo sulla certificazione HACCP, che si terrà sempre al Rifugio Porta, permetterà invece di frequentare il corso a un numero superiore di persone, che saranno in totale circa 60.

Il corso di formazione è totalmente gratuito ed è organizzato con l’obiettivo di fornire competenze che agevolino e semplifichino la professione dei rifugisti secondo gli ultimi dettami delle leggi nazionali e regionali. L’iniziativa, che potremmo definire pilota, perché potrà essere replicata in futuro anche in altre regioni di Italia, è promossa dal Cai Regione Lombardia, finanziata dal Cai Nazionale e organizzata dalla Commissione Rifugi ed Opere Alpine e dalla Commissione medica del Cai Lombardia.

E’ questa una delle tante iniziative che il Club Alpino Italiano intende mettere a disposizione dei gestori di rifugi al fine di valorizzarne l’impegno e la professionalità, rendendone distinguibile l’appartenenza al sodalizio.

 

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