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Pontrandolfo rinuncia alla sua marcia solitaria attraverso l’Antartide

Come lo scorso anno, si è conclusa anticipatamente la marcia solitaria attraverso l’Antartide di Michele Pontrandolfo. Le ragioni sono dei non meglio specificati “motivi tecnici”, ai quali si è aggiunto il meteo, che ha rallentato la traversata, come vi avevamo raccontato.

“A quello che apparentemente sembrava solo un inconveniente temporaneo – scrive Pontrandolfo – è seguito un secondo imprevisto tecnico, che ha causato prima uno stop forzato e poi una drastica riduzione del tempo a disposizione per completare la traversata nei tempi richiesti dalla Search & Rescue. Il ritardo così accumulato nell’attesa di poter ripartire e la costante progressione estremamente lenta nel percorso (stimato in 4000 km in circa 55 giorni) hanno determinato la resa davanti all’evidenza dei fatti. Gli imprevisti, pur rientrando perfettamente tra le variabili possibili e preventivate, si sono manifestati troppo ravvicinati in una spedizione dove il tempo e le condizioni meteo hanno giocato un ruolo decisivo nella sofferta decisione di sospendere la traversata”.

In effetti, Pontrandolfo aveva oramai 50esimo giorno di spedizione senza aver raggiunto nemmeno il primo degli obiettivi: il polo dell’Inaccessibilità. L’anno scorso la traversata si era dovuta concludere per l’assenza del vento, che aveva reso impossibile l’avanzamento con la vela. Vedremo se ci sarà un terzo tentativo.

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