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Sta meglio l’atleta seconda al Tor des Géants caduta nei pressi del rifugio Bonatti

COURMAYEUR, Aosta — È scivolata per 15 metri mentre stava compiendo un’escursione con le ciaspole da sola nei pressi del rifugio Bonatti, nel vallone di Malatrà: Stephanie Case, ultrarunner arrivata seconda al Tor des Géants 2016, è stata soccorsa e trasportata all’ospedale di Aosta. I medici le hanno riscontrato la frattuta di alcune costole e la perforazione di un polmone, ma è lei stessa, dal suo profilo Facebook, a comunicare di stare bene.

Erano circa le 11 del 1° gennaio quando al 118 è giunta una chiamata della 34enne, scivolata dopo aver perso il sentiero. Il team del Soccorso Alpino Valdostano, composto da medico e guide, l’ha raggiunta in elicottero e tratta in salvo. L’atleta è stata trovata in principio di ipotermia, aveva difficoltà respiratorie e faceva fatica a parlare.

Stephanie Case, che al Tor des Géants aveva corso con la bandiera palestinese, è di origini canadesi ma risiede in Svizzera, a Ginevra; ha lavorato per due anni a Gaza per conto dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani. Ha fondato Free To Run, un’organizzazione benefica che si occupa di coinvolgere donne e bambine delle comunità e popolazioni disagiate in attività sportive.

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