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Filmato un branco di lupi in in Val d’Ala

Siamo in Val d’Ala, questi video del 4 gennaio sono stati pubblicati da «Life WolfAlps», progetto del Parco delle Marittime per la conservazione a lungo termine della popolazione alpina di lupo.

Le due clip sono particolarmente interessanti perché mostrano i comportamenti dei lupi ed i loro ruoli nel branco. Di seguito il racconto di «Life WolfAlps». 

È mattino in Lessinia. Due lupi percorrono in salita una strada forestale della Val d’Ala. Ad un certo punto si fermano, immobili, tanto che a colpo d’occhio si ha il dubbio che sia il video a bloccarsi e non loro. È un tipico comportamento di freezing, mostrato da molti animali (uomo incluso) quando i segnali ambientali avviano pattern comportamentali contrastanti. I lupi sentono un rumore, un odore, un altro animale… chissà.

I due individui escono dal freezing con scelte diverse: nel primo predomina la curiosità e continua a camminare per scoprire di più. Il secondo torna sui suoi passi…    

Il lupo “prudente” è con buona probabilità Giulietta, la femmina alpha del branco della Lessinia. La dominanza si evince dalla posizione della coda alzata. Il primo lupo “curioso” è probabilmente uno dei suoi figli di una cucciolata precedente, rimasto nel branco.

Perché Giulietta torna indietro? Un secondo video, a due minuti dal primo, mostra la capobranco tornare a risalire la strada accompagnata da altri due individui.

Uno dei due lupi che segue Giulietta è Slavc, il maschio dominante. Lo si nota per la coda alta e le notevoli dimensioni rispetto a quelle degli altri lupi. Slavc è seguito a sua volta da un altro lupo, con la coda più bassa ed il mantello un po’ più scuro, l’andatura leggermente meno disinvolta, probabilmente si tratta di un cucciolone del 2016.

Questo è il periodo degli accoppiamenti per i lupi, che generalmente si verifica tra gennaio e marzo. Un periodo molto delicato, sia per i branchi stanziali, come quello della Lessinia, che per le potenziali coppie di neoformazione, come potrebbe essere quella della Val di Non, dove è stata accertata ripetutamente la presenza di due individui insieme. Data la quantità di territori ancora disponibili e idonei per la specie, l’attuale distribuzione del lupo in Trentino mostra una notevole dinamicità, di cui si stanno rilevando dati importanti grazie al costante monitoraggio in corso”.

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