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Usa, dodicenne firma record sulle cime più alte dei 50 stati

Matt Moniz
Matt Moniz (Photo Mountain Hardware)

NEW YORK, Usa — Jordan Romero fa scuola. Dopo il suo giovane record da 13enne in vetta all’Everest, in America sembra essere scoppiata la moda dei baby-alpinisti. L’ultimo della lista si chiama Matt Moniz, ha 12 anni e quest’estate ha salito le 50 cime più alte di ognuno degli Stati Uniti in soli 43 giorni.

La sua spedizione, battezzata “50 peaks in 50 states in 50 days” è  riuscita a battere il record precedente di due giorni e mezzo. Il giovane Muniz ha scalato tutte le cime insieme al padre Mike, volando dal difficile McKinkey, salito in Alaska all’inizio di giugno, fino al vulcano Mauna Kea alle Hawaii.

Muniz è originario di Boulder, in Colorado, e vanta anche salite extraeuropee di rilievo come il Kilimanjaro, l’Aconcagua e l’Elbrus. Il suo obiettivo è completare le Seven Summits.

Tutte le sue scalate, secondo quanto riferito dal sito dei suoi sponsor, sono finalizzate alla raccolta fondi per l’ipertensione polmonare arteriosa, malattia che ha colpito il suo migliore amico Iain. “Ho pensato al fiato corto che hai quando scali ad alta quota – ha detto Matt alla stampa – E’ esattamente quello che sente Iain ogni giorno della sua vita. E’ così che ho iniziato a scalare”.

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4 Comments

  1. ANDARE PER MONTAGNE E’ UN PIACERE PER STARE CON TE’ STESSO E PER CONTEMPLARE
    LA NATURA E L’ORIZZONTE CHE SI PERDE AI TUOI OCCHI. TUTTO CIO’ NON E’ NIENTE DI
    TUTTO QUESTO E’ SOLO COMPETIZIONE E NON MERITA DI ESSERE COMMENTATO.

  2. Ok, ma se tu potessi guadagarti da vivere con la tua passione per la montagna non lo faresti?
    Io si…altro che stare ore otto ore al giorno a contemplare il monitor di un pc!!!

    Un saluto

  3. I read another story published last year about Matt he made it clear that he has no interest in climbing Everest before he is an adult. He seems to have a heart for climbing. At least this pursuit is about speed rather than age. We all journey to the mountains for our own reasons. IMO, the notion that alpine first ascents or speed records are not worthy of recognition seems myopic. It is hard not to be impressed with the skill and determination of the young man to summit peaks with 50% success rates like Denali and Rainier.

  4. bah…quando leggo ste cose mi viene una tristezza…mi sembra di assistere alle scende delle mamme che portano a fare i provini da Veline alle figlie….no comment…

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