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Cronaca, Primo Piano

L'Aquila: attesi 250mila alpini per l'88esima Adunata Nazionale

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L’AQUILA — E’ conto alla rovescia nel capoluogo abruzzese per l’88esima Adunata Nazionale, che si terrà dal 15 al 17 maggio. A L’Aquila sono attesi circa 250mila alpini, una vera invasione di allegria e festa che rappresentano “Condivisione e amicizia in un momento difficile per L’Aquila e per l’Abruzzo” come spigato dal presidente nazionale Ana Sebastiano Favero.

Gli alpini tornano in Abruzzo per un momento di festa, dopo il terremoto del 2009 a seguito del quale migliaia di penne nere avevano prestato i soccorsi come volontari al seguito della Protezione Civile. Il comandante delle Truppe Alpine, gen. D. Federico Bonato, ha parlato del forte legame tra gli alpini e L’Aquila, soprattutto con il 9° reggimento, che è stato insignito della cittadinanza onoraria per il sostegno alla popolazione colpita dal sisma.

“L’Aquila guarda all’arrivo delle penne nere con curiosità e orgoglio, una città ferita diventa protagonista di quella che forse è la più grande manifestazione di popolo del nostro paese. Tutto è organizzato nei minimi dettagli: dal trasporto pubblico, alla gestione del traffico, compresa la raccolta dei rifiuti” ha detto Massimo Cialente durante la conferenza stampa di presentazione dell’Adunata, che qui viene riassunta in video.

“Sarà un’iniezione di fiducia e di ottimismo per far ripartire una città che spero dopo l’Adunata cesserà di guardarsi indietro e inizierà a guardare soltanto avanti” ha detto Bruno Fasani, direttore de L’Alpino, la rivista ufficiale del corpo. La mascotte dell’evento è di un alunno di seconda elementare, che ha vinto il concorso al quale hanno partecipato 130 scuole di tutta la regione. La mascotte si chiama Alpiedino ed è stata elaborata su disegno del piccolo Adam El Addad di Castellafiume (L’Aquila). Rappresenta l’alpino ‘dalla testa ai piedi’. Infatti dal cappello con la tradizionale penna nera spuntano due grandi scarponi.

Il presidente della Sezione Abruzzi, Giovanni Natale, ha ribadito che quella a L’Aquila sarà un’Adunata particolare per quello che ha vissuto il territorio: “L’Adunata la si capisce solo vivendola; aprite i cuori agli alpini perché non sarà solo una grande manifestazione, ma uno dei passaggi più importanti per la rinascita della città”.

 

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