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Nepal, oltre 2500 morti. Valanga travolge Langtang: dispersi 4 speleologi italiani

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18LOBUCHE, Nepal — Ci sono 4 italiani tra le migliaia di dispersi causati dal terribile terremoto che ieri ha colpito il Nepal e ha causato oltre 2500 morti. Si tratta di speleologi del Cnsas, che si trovavano in spedizione vicino al villaggio di Langtang che ieri è stato sepolto da un’enorme valanga che ha causato circa 100 morti.

I dispersi sono Giuseppe ‘Pino’ Antonini, 53 anni di Ancona, direttore della Scuola forre del Soccorso alpino e tecnico di elisoccorso, il medico speleologo Gigliola Mancinelli, Oscar Piazza del Soccorso alpino del Trentino Alto Adige e Giovanni Pizzorni, di Recco, esperto di torrentismo. Antonini aveva parlato con la famiglia mezz’ora prima del terremoto e poi non ci sono più stati contatti con il gruppo, che a causa del brutto tempo aveva deciso di rimanere nel villaggio di Langtang.

Fino a poche ore fa si temeva anche per la vita di Daniel e Elia Lituani, due fratelli fiorentini di 25 e 22 anni, che erano in Nepal per un trekking e non avevano dato notizie di sè. Oggi però si sono messi in contatto con la famiglia e hanno confermato di stare bene.

Intanto il bilancio del terremoto raggiunge cifre spaventose, e purtroppo non ancora definitive. Il ministero neplaese ha parlato di oltre 2.500 morti e a oltre 6mila feriti. Per quanto riguarda il campo base dell’Everest, le cifre discordano. Sulla stampa si parla di 22 morti e oltre 200 dispersi. Secondo le notizie raccolte al campo base si parla invece di 19 morti accertati, 20 feriti e un numero non definito di dispersi. In India si contano 62 morti e diverse centinaia di feriti.

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