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Simon Yates stasera protagonista al 63esimo Trento Film Festival

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TRENTO — L’alpinista, famoso per essere l’uomo che tagliò la corda di Joe Simpson durante la fatidica spedizione del 1985 sul Siula Grande in Perù, sarà protagonista oggi, lunedì 4 maggio dell’incontro My mountain life.

Sarà Simon Yates, uno degli scalatori inglesi più conosciuti del mondo, uno degli ospiti attesi oggi al Trento Film Festival per l’appuntamento delle ore 21 presso l’auditorium Santa Chiara. Simon Yates racconterà le esperienze di un’intera vita dedicata alla montagna durante l’incontro My mountain life. L’alpinista britannico, noto per le vicende narrate nel libro e nel film “La morte sospesa”; dopo quell’avventura ha continuato ad andare in montagna, dedicandosi a nuove vette, nuove escursioni e nuovi viaggi nelle aree più sperdute del globo.

Simon Yates, classe 1963, è un alpinista britannico assurto alla notorietà per le note vicende narrate nel libro e nel film Touching the Void – La morte sospesa. Dopo quell’avventura, a differenza del socio Joe Simpson, divenuto cineasta a tempo pieno, Simon ha continuato ad andare in montagna, dedicandosi al tipo di ricerca a lui più congeniale, ovvero il confronto con nuove vette, nuove escursioni e nuovi viaggi nelle aree più sperdute del globo terreste, dall’Artide alla Terra del Fuoco, passando per l’Himalaya e le Ande. Apprezzato conferenziere, autore di tre libri (di cui uno tradotto in italiano, La fiamma dell’avventura) a tutt’oggi è estremamente attivo e organizza periodicamente spedizioni nei pochi angoli del pianeta rimasti remoti e semi-inesplorati.

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