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Vince Coming of Age, ecco i film premiati dal 63esimo Trento Film Festival

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TRENTO – “Coming of Age” del regista Teboho Edkins è il vincitore della Genziana d’Oro – Gran Premio Città di Trento del 63esimo Trento Film Festival. Il film dedicato alle montagne del Lesotho in Sud Africa è una toccante storia di amicizia. Ecco tutti i vincitori dell’ultima edizione del festival internazionale del cinema di montagna.

La giuria internazionale – composta dai registi Kavita Bahl e Alessandro Rossetto, dall’alpinista Hervé Barnasse, da Nancy Rosenthal, fondatrice e direttrice del New York Wild Film Festival e dallo scrittore Colin Thubron – ha premiato con la Genziana più ambita il film “Coming of Age” di Teboho Edkins.

“Davanti all’obiettivo discreto del regista – si legge nelle motivazioni della giuria – queste relazioni si sviluppano in un’affascinante aura di assoluta onestà, e la durezza dell’ambiente naturale è evocata in scene coinvolgenti. Un film di rara delicatezza”.

La Genziana d’oro del Club Alpino Italiano per il miglior film di alpinismo è invece andata al film italiano “Ninì”, che racconta le scalate e la storia d’amore di Gabriele Boccalatte e Ninì Pietrasanta. Il regista è Gigi Giustiniani, piemontese d’origine milanese d’adozione. “Questo straordinario recupero di un’epoca dell’alpinismo da tempo conclusa – si legge – presenta un’eroina dell’alpinismo in un periodo in cui quasi non esistevano donne alpiniste”.

Ninì
Ninì

Infine la Genziana d’oro città di Bolzano per il miglior film di esplorazione e avventura è andata al divertente “Valley Uprising” di Nick Rosen, Peter Mortimer, Josh Lowell: parla della storia dell’arrampicata nella Yosemite Valley. Un film che “con grande abilità evoca anche il contesto sociale in cui gli scalatori si muovevano – scrive la giuria -: la cultura hippie – di cui costituivano una sorprendente declinazione – le amicizie e i legami degli esordi utopici, le fratture e infine l’ostinata sopravvivenza di quel movimento. È un film reso ricco dalla varietà dei suoi diversi personaggi, dalle loro tecniche di arrampicata sempre più rischiose e dalla rievocazione di una contro-cultura vivace e a tratti ossessiva.”

Il Premio della Giuria se lo è aggiudicato “DamNation” di Ben Knight e Travis Rummel. Cronaca di un crescente movimento di attivisti che attraverso azioni spettacolari si battono affinché i fiumi possano tornare nei loro alvei liberi dalle dighe. “Un’opera magistrale e perentoria, imbevuta di un entusiasmo vivace e contagioso.”

Le Genziane d’Argento sono state così assegnate: per il miglior mediometraggio al documentario “Resuns” delle svizzere Aline Suter e Céline Carridroit; per il miglior cortometraggio a “House with small windows! di Bülent Öztürk. La Genziana d’Argento per il miglior contributo tecnico artistico al !Volta à terra” del regista João Pedro Plácido.

Valley Uprising
Valley Uprising

Il Premio Cinemamore va a “Gente Dei Bagni”, di Stefania Bona e Francesca Scalisi, mentre il film “Ninì” vince anche il Premio Citta’ di Imola; il Premio Mario Bello va a “China Jam“ di Evrard Wendenbaum, e il Premio Museo Usi e Costumi della Gente Trentina è assegnato a “Life In Paradise – Illegale In Der Nachbarschaft” di Roman Vital, che vince anche il Premio del Pubblico – Lungometraggio Acqua Levico.

Il premio Rai “Stephane Carbonnier” va a “Damnation “ di Rummel Travis, mentre il Premio Solidarietà Cassa Rurale di Trento va a “Nowhere to call Home: a Tibetan in Beijing“ con la regia di regista Jocelyn Ford. Il Premio Iog va a “Brenta Base Camp” di Marco Rauzi, mentre il Premio Studenti Universita’ di Trento, Bolzano E Innsbruck è assegnato a “Nowhere Place” di Susanne Opstal. Infine il Premio Luigi Vittorio Bertarelli del Touring Club Italiano va a “Contadini Di Montagna” di Michele Trentini, il Premio del Pubblico – Miglior Film di Alpinismo va a “Jeff Lowe’s Metanoia”, di James Aikman, mentre il Premio Uiaa va alla già premiata “Valley Uprising” di Nick Rosen, Peter Mortimer e Josh Lowell.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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