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“Selvaggia e antica”: Maurizio Gallo ricorda Thame distrutta dal terremoto in Nepal

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THAME, Nepal — “Ho un ricordo magico del villaggio di Thame. Era il 1982: in inverno con due amici programmammo di andare al campo base dell’Everest. Era la prima volta in Nepal e non avrei mai immaginato che poi ci sarei tornato per così tanti anni e lo avrei visto cambiare così tanto”. È il ricordo di Maurizio Gallo, Guida alpina ed esperto conoscitore delle regioni montuose del Nepal e del Pakistan. A Thame, villaggio della valle del Khumbu completamente devastato dal terremoto, ha dedicato questo pensiero.

“Eravamo a Namche in un piccolo e fumoso lodge, dove si andava a dormire appena faceva buio dato che non c’era energia elettrica. Come si fa oggi avevamo camminando spediti, quasi di corsa (non avevamo capito granché di come acclimatarci, ma era il periodo in cui correvamo sulle scale dal rifugio Torino vecchio al nuovo per poi finire col vomitare il giorno dopo andando all’attacco delle vie!!!).

Per terra c’era un po’ di neve e il cielo era limpidissimo; girato l’angolo della conca di Namche ci siamo inoltrati nella valle che ci appariva sempre più selvaggia. Sapevamo che il popolo sherpa era arrivato a Namche da lì, avevamo visto alcuni tibetani che giravano e ci erano apparsi subito molto particolari.

Il villaggio di Thame distrutto dal terremoto
Il villaggio di Thame distrutto dal terremoto

Salendo sempre più stanchi, eravamo combattuti se tornare indietro, ma ci sembrava troppo bello continuare: giunti alle poche case di Thame ci sembrava di essere in una realtà nuova talmente selvaggia e antica..Un ricordo indimenticabile!

Mentre continuavamo a salire è iniziato a nevicare fitto e improvvisamente ci siamo trovati davanti una carovana di Yak con i loro conduttori tibetani che si muovevano sicuri e potenti verso valle.

Quegli Yak nella neve sono rimasti talmente impressi nella mia memoria che quando ho costruito la piccola barca, con cui ogni tanto mi avventuro da solo in oceano, le ho dato il nome Yak. Il marchio è ricavato dalla foto che avevo fatto quel pomeriggio a Thame: di fronte allo stupa spunta il Cho Oyu con uno yak enorme pieno di pelo e coperto di neve, con un carico di sale sulle spalle. Forte, come forte è la gente di questa valle”.

Maurizio Gallo

 

Thame è un villaggio della valle del Khumbu. Si trova sopra a Namche Bazar, capitale del popolo sherpa, lungo l’antica carovaniera che porta in Tibet. È un piccolo villaggio di 500 persone. La scossa di terremoto del 25 aprile ha causato danni al 90% delle abitazioni, ma la seconda scossa del 7 maggio ha portato a effetti devastanti. Una grande frana ha trascinato a valle molte case, le altre sono definitivamente crollate. L’associazione EvK2CNR insieme al Cesvi hanno deciso di lanciare una campagna per ricostruirlo.

 

“THE THAME REBOUND”: sostieni la campagna Cesvi-EvK2Cnr per ricostruire il villaggio di Thame

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