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Esteri, Primo Piano

Thame, pronti 500 teli cerati per far fronte al monsone

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BERGAMO — La campagna “Ricostruiamo Thame” promossa dal Cesvi in collaborazione con l’Associazione EvK2Cnr sta già portando aiuti concreti in Nepal. Entro pochi giorni verranno consegnati agli abitanti 500 teli cerati per la costruzione di ripari temporanei: nel paesino della valle del Khumbu dove il 90% delle case sono state distrutte dal terremoto.

“I teli si trovano già a Kathmandu  – spiega Agostino Da Polenza presidente dell’Associazione EvK2Cnr – e Cesvi è riuscito a farli destinare a Thame su segnalazione di EvK2Cnr. Giampietro Verza e Pietro di Cesvi si stanno coordinando con i ragazzi dello staff Piramide che sono di Thame. I teli saranno trasportati in aereo a Lukla e poi arriveranno a Thame in elicottero: già martedi dovrebbero essere consegnati nel villaggio”.

Si tratta di un materiale prioritario in questo momento perchè nella valle sta per arrivare in monsone estivo con le sue forti piogge. I teli (tarp) offriranno riparo agli abitanti rimasti senza un tetto.

Thame si trova a 3800 metri sopra a Namche Bazar, lungo l’antica carovaniera che porta in Tibet, e ha circa 500 abitanti. La scossa di terremoto del 25 aprile ha causato danni al 90% delle abitazioni, ma la seconda scossa del 7 maggio ha portato a effetti devastanti. Una grande frana ha trascinato a valle molte case, le altre sono definitivamente crollate. L’associazione EvK2CNR insieme al Cesvi hanno deciso di lanciare una campagna per ricostruirlo.

Thame non è meta turistica, non ha strutture di accoglienza per turisti, è un villaggio “di passaggio” dove abitano le famiglie degli Sherpa che portano i turisti verso l’Everest e le grandi montagne. Alcuni di questi Sherpa sono tecnici presso il Laboratorio Piramide dell’Everest.

Gianpietro Verza, responsabile tecnico di EvK2CNR, è stato a Thame nei giorni scorsi e ora si trova al Laboratorio Piramide. Nei prossimi giorni pubblicheremo alcune interviste da lui realizzate nel villaggio nepalese.

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