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La mappa e i numeri del terremoto in Nepal, le stime delle organizzazioni internazionali

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KATHMANDU, Nepal – A distanza di due settimane dal secondo terribile sisma che ha distrutto quanto il primo aveva lasciato in piedi, in Nepal si tirano le somme della tragedia. Riportiamo di seguito i dati di alcune importanti organizzazioni internazionali e la “mappa” del terremoto.

La cifra delle vittime supera abbondantemente gli 8000: secondo la polizia nepalese i morti sarebbero 8.633, mentre secondo la Croce Rossa Internazionale 8.485, a cui si sommano però altri 755 dispersi. Del totale 152 hanno perso la vita nella seconda scossa. Poi ci sono i feriti: per la Croce Rossa 18.194, mentre per la polizia 21.843.

Secondo la Croce Rossa le famiglie colpite dal sisma sarebbero 1.120.103, quelle dislocate 642.877. Il numero delle scuole distrutte ammonterebbe a 3.913, mentre per l’Ocha (Office for the Coordination of Humanitarian Affairs), l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari Umanitari, sono 25.000 le classi distrutte e 10.000 quelle che richiedono interventi. È stato stimato che circa 870.000 bambini di età compresa tra i 3 e i 18 anni non potranno tornare a scuola quando saranno riaperte, secondo i programmi il 31 maggio.

La mappa del terremoto (immagine nepalpolice.gov.np)
La mappa del terremoto (immagine nepalpolice.gov.np)

Sempre secondo l’Ocha sarebbero 494.717 le case crollate, e 267.373 quelle danneggiate, in base ai dati forniti dal Ministero degli affari interni nepalesi.

Stando alle cifre della Croce Rossa internazionale, tra il 25 aprile e il 17 maggio sono state raggiunte 805.000 persone colpite dai terremoti. Il primo, di magnitudo 7,8, si è verificato il 25 aprile e ha avuto come epicentro il territorio di Gorkha, a Ovest di Kathmandu. La seconda fortissima scossa di magnitudo 7,3 è avvenuta il 12 maggio e ha avuto come epicentro Dolakha, a est del capitale. Fortunatamente non tutte le regioni del Nepal sono state danneggiate.

Ad oggi oltre 20 Paesi sono intervenuti in Nepal con aiuti umanitari. Secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari Umanitari al 21 di maggio sono stati raccolti 89,1 milioni di dollari di cui 15 provenienti dall’UN Central Emergency Response Fund. Stando alle stime ne servono ancora 333.9 milioni.

Le classi distrutte dal terremoto (immagine www.ocha.org)
Le classi distrutte dal terremoto (immagine www.unocha.org)

“La riabilitazione e la ricostruzione è molto importante per noi – ha detto il Primo Ministro Nepalese in una dichiarazioni di pochi giorni fa, secondo quanto riportato dall’Associated Press – speriamo che i nostri amici abbiano a cuore di continuare ad aiutarci”.

 

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