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Ambiente, Primo Piano

Monte Emilius, installata stazione di misura della qualità dell'aria

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AOSTA — A due settimane dall’installazione della stazione meteorologica più alta d’Europa sulla vetta del Monte Bianco, ARPA Valle d’Aosta e l’Associazione Ev-K2-CNR hanno installato oggi un prototipo di stazione di monitoraggio della qualità dell’aria sulla vetta del Mont Emilius a 3.550 metri di quota, dove ARPA VDA aveva già condotto delle campagne di monitoraggio climatico.

Hanno seguito le fasi di installazione Umberto Morra di Cella, Michel Isabellon e Claudia Tarricone per Arpa VDA, Elisa Vuillermoz e Gian Pietro Verza per l’Associazione Ev-K2-CNR, col supporto delle Guide Alpine Valdostane.

La stazione misura in continuo e trasmette in tempo reale via satellite i parametri meteorologici (temperatura, umidità, velocità e direzione del vento, precipitazione, pressione atmosferica), le concentrazioni di alcuni inquinanti quali black carbon, ozono e particolato atmosferico. Questo tipo di stazione di monitoraggio della qualità dell’aria, a ridottissimo impatto, è estremamente compatta, facilmente trasportabile e alimentata con pannelli solari. Queste caratteristiche hanno permesso di utilizzarla per una campagna biennale di Ev-K2-CNR sull’altopiano del Deosai, in Pakistan a 4000 metri di quota.

La stazione afferisce alla rete internazionale di alta quota Ev-K2-CNR e rappresenta per ARPA un importante sito di monitoraggio delle condizioni di fondo (‘aria pulita’) dell’atmosfera. Inoltre i dati misurati, messi a confronto con quelli delle stazioni di monitoraggio urbane di Aosta, ai piedi del monte Emilius, forniranno un punto di osservazione privilegiato per identificare eventuali episodi di trasporto a larga scala (sovra regionale) di masse d’aria inquinate, individuarne la provenienza e riconoscere possibili fenomeni di intrusione di ozono dalla stratosfera.La stazione permetterà di effettuare una misura diretta da terra di questi parametri che, a causa dei pochi siti di monitoraggio presenti in ambienti estremi, vengono normalmente stimati mediante misure spettrometriche satellitari e simulazioni modellistiche.

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