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Bomba d'acqua a Cortina, enorme frana uccide tre persone

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CORTINA D’AMPEZZO, Belluno — Si è scatenato l’inferno nei cieli di cortina la scorsa notte. Un fortissimo temporale ha scaricato fino a 40 millimetri di pioggia in un’ora soltanto: il maltempo ha causato ben 4 frane sulle Dolomiti, una delle quali ha ucciso una ragazzina di 14 anni e due uomini nella frazione di Ru Secco a San Vito di Cadore.

Secondo la stampa locale, “la frana, scesa dalle pendici del monte Antelao, ha travolto tre auto nel parcheggio alla partenza della seggiovia di San Marco e ha colpito il vicino ponte di una pista ciclabile. I detriti sono arrivati fino alle casa di San Vito di Cadore. A provocare la frana, sassi e fiumi di fango, e vari smottamenti è stata una bomba d’acqua che ha fatto tracimare un bacino di contenimento”.

Le vittime sono un turista dell’est (salva la moglie ma ricoverata in ipotermia: dormivano in auto), una ragazza di 14 anni (ancora non identificata) e un altro uomo di 40 anni.

La strada statale 51 ‘di Alemagna’, che collega la pianura a Cortina d’Ampezzo (Belluno) è rimasta interrotta, ma ora è riaperta al transito.

Le altre frane a Cancia, in località Peaio nel comune di Vodo di Cadore e alla Grava Secca, nella zona di Auronzo.

“Secondo l’assessore, in attesa che si abbiano le prime stime ufficiali, le frane scese dall’Antelao hanno portato a valle decine di migliaia di metri cubi tra roccia, ghiaia e fango con un fronte non particolarmente esteso ma ad altissima velocità e violenza” riferisce l’Ansa.

L’Anas comunica che per consentire una maggiore fluidità della circolazione nella zona del Cadore a partire dalle 16.00 di oggi sarà ripristinato il transito sul ponte Cadore, dove erano in corso lavori programmati di manutenzione straordinaria e vigeva un restringimento di carreggiata.

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