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In edicola Meridiani Montagne dedicato al Puez-Odle

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E’ in edicola il nuovo numero di Meridiani Montagne, dedicato al Puez-Odle. Il parco naturale che prende il nome dall’associazione dei due gruppi contigui Puez-Odle (nome che ha ispirato anche il titolo a questa monografia) venne istituito nel 1978, dopo le proteste che impedirono la costruzione dei nuovi impianti, e poi ampliato nel 1999 all’altopiano di Rasciesa, sopra Ortisei. Oggi protegge uno degli angoli più spettacolari delle Dolomiti che si regge appunto «sull’armonia fra il paesaggio naturale e quello culturale», come recita il Piano di gestione della stessa area protetta.

Era il 1975 quando alcuni gruppi spontanei sensibilizzati anche dal padre di Reinhold Messner riuscirono a raccogliere settemila firme contro il progetto di una nuova stazione in Val di Funes e contro il collegamento con la Val Gardena attraverso l’area di Rasciesa e Malga Brogles. Qualcuno pianse lacrime amare vedendosi sfumare sotto gli occhi l’affare della vita. Oggi, però, sono in molti a sorridere. Sorridono i gardenesi, che hanno comunque il loro immenso carosello con 200 impianti di risalita; e soprattutto sorridono gli abitanti della Val di Funes, che proprio nell’assenza di una vera stazione sciistica hanno potuto conservare intatto il loro pregiatissimo paesaggio culturale, alimentando così una frequentazione intelligente e consapevole, che cerca approcci più profondi con la montagna.

La Val di Funes è diventata un modello di sviluppo alternativo all’industria dello sci di pista. D’inverno si passeggia lungo silenziosi winterwanderwege (i sentieri battuti sulla neve) o con le ciaspole nel bosco, o si sale con gli sci e le pelli verso le forcelle e gli alti passi.

A dominare il paesaggio è il cosiddetto equilibrio dinamico, tra risorse naturali e pressione antropica, mantenuto secondo le antiche regole del maso chiuso. Per questo vediamo gli inconfondibili prati smeraldini che sono il risultato dei ripetuti sfalci durante l’estate, o i pascoli monticati fino ad alta quota e i boschi mantenuti costantemente puliti e dai quali si opera un sapiente prelievo.

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