• Il primo sito italiano sul mondo della montagna e dell'alpinismo
Alpinismo, Top News

Nanga Parbat, il "verity" dell'alpinismo

FullSizeRender1-300x225.jpg

BERGAMO — Sapete che vi dico? Il vero reality o il “verity” dell’alpinismo inizierà il 21 dicembre sul canale satellitare “Nanga Parbat”. Sul versante Diamir, lo splendido e gigantesco anfiteatro formato da una delle pareti più alte e fredde degli 8000 metri, avremo 4 cordate, gruppi, squadre a confronto.

Quella ROSSA composta da Simone Moro e Tamara Lunger impegnati sulla via Messner/Hans Peter Eisendle. Sulla stessa via troveremo la cordata GIALLA, composta da Tomasz Mackiewicz e Elisabeth Revol, ritornati a Campo Base l’inverno dello scorso anno dopo aver toccato quota 7800 metri.

Sulla via Kinshefer, quella classica e centrale alla parete Diamir, ai blocchi di partenza ci sarà il veterano – non che Moro non lo sia – del Nanga Parbat invernale, Daniele Nardi da Sezze, insieme con il basco Alex Txikon con il quale l’anno scorso ha effettuato un tentativo fino a 7850 metri di quota, con loro il catalano Ferran Latorre, vecchia volpe himalayana che questa volta ci prova in inverno dopo aver salito 12 ottomila. Squadra VERDE.
L’inverno scorso il polacco Adam Bielecki sarebbe dovuto partire in spedizione sul K2 insieme a Denis Urubko, non è uno che rinuncia a soffrire, e allora quest’anno si cimenta sulla Kinshofer anche lui, non sappiamo con chi, e si guadagna l’appartenenza alla squadra NERA. Ma non è finita, perché sul versante Rupal della montagna ci sarà un altro polacco, Mark Raganovicz, con chi non è dato ad oggi sapere. Squadra BLU.

In attesa di conoscere in via definitiva i dettagli delle cordate, le strategie di salita e di capire le regole della partita o di ingaggio, è possibile fin d’ora fare alcune considerazioni.
Le squadre saranno tutte al campo base a quota 4250 metri circa, lì c’è anche la struttura in muratura, un bivacco fatto costruire da Simone Moro e gestito dai pastori pakistani in estate che lo danno a pagamento agli alpinisti. Si alleeranno o andranno ognuno per conto proprio? Saranno attrezzate parti delle vie con corde fisse e con che regole saranno utilizzate? Si sono parlati, si parleranno tra loro o si incontreranno al campo base e la regola severamente imposta da Simone che vuole le invernali valide solo a partire dal 21 dicembre vale come partenza dal campo base, o partenza della spedizione per il trekking?

Spero che i protagonisti di questa formidabile sfida invernale non me ne vorranno per quest’articolo irriverente, ma la tentazione di cazzeggiare un po’ è troppo forte dopo il reality Monte Bianco.

Related Post

Articolo precedenteArticolo successivo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *