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Curiosità, Primo Piano

Ricerca dello yeti

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KATHMANDU, Nepal — Prosegue la ricerca dello Yeti dopo la rinuncia estiva della spedizione scientifica per trovarlo, guidata da Reinhold Messner in Pakistan, sospesa per il timore di possibili attacchi da parte dei talebani. Il Corriere Della Sera a inizio agosto infatti informava che: “il grande alpinista da anni si dedica a studiare l’uomo delle nevi, sostenendo che si tratti di un orso. Teoria di recente confermata da un team di scienziati inglesi secondo i quali sarebbe un ibrido tra orso polare e bruno”.

Per la verità lo aveva già detto Mino Damato, compianto giornalista Rai, che con la sua trasmissione “L’Arca Perduta” aveva supportato, trent’anni fa, una piccola missione nella valle Arun in Nepal che era arrivata alle stesse conclusioni.

Lo affermano ora anche i membri della spedizione teramana “Extreme Malangur 2015” del Team Explora Nunaat, conclusasi poche settimane fa e che il 29 novembre ne ha illustrato i risultati.

Hanno visitato alcuni villaggi terremotati e in parte distrutti della valle Rolwaling . “Sono molteplici le testimonianze e gli indizi raccolti negli anni che sembrano supportare l’ipotesi della presenza dello Yeti”, commenta Peluzzi, “attualmente le testimonianze da noi raccolte sono quelle della presenza attuale e reale di una specie di grande scimmia bianca sulle pendici delle montagne e nelle foreste dell’Himalaya denominata Malangur (grande scimmia)”.

Tra gli scopi della spedizione anche lo studio, l’esplorazione e rilevamento fotografico del ghiacciaio Ripimo e la prosecuzione degli studi antropologici e genetici delle popolazioni himalayane avviati nel corso delle precedenti spedizioni e svolti in collaborazione con il laboratorio di antropologia molecolare dell’università di Bologna.

Il progetto, al quale hanno preso parte anche altri alpinisti teramani (Gaetano Di Blasio, Giuseppe De Angelis, Marco Di Marcello, Giuliano Di Marco e Giorgio Marinelli), ha coniugato l’esplorazione del territorio alla solidarietà. “Sono stati portati aiuti economici alle popolazioni nepalesi” comunicano.

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