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Reality Monte Bianco: "Vai Zambrotta!"

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AOSTA — Qualche frase ritenuta a sproposito pubblicata sul Foglio ed ecco che il Presidente generale del CAI Martini ha subito specificato che per lui e i suoi più di 300.000 associati “si tratta di uno spettacolo televisivo che non rappresenta la nostra visione della montagna. È infatti mostrata una sfida fine a sé stessa, che certamente non è alpinismo”. Esattamente quello che autori, conduttori e guide alpine del reality Monte Bianco hanno in abbondanza ribadito. Aldo Grasso, che è uno che di televisione se ne intende, sul Corriere della Sera ha scritto che il punto forte del programma Rai, piuttosto, è quello di non avere “tempi morti, riesce con il montaggio a costruire una narrazione più che accettabile”. Anche se un po’ di alpinismo, come dire, magari di corsa, condito con qualche bel sedere della Mello (un grande della cultura e degli sport della montagna com’era Rolly Marchi avrebbe apprezzato molto e non solo lui), qualche pianto di Arisa, qualche smoccolamento di Facci, ma qualcosa almeno di molto simile all’alpinismo lo si è visto in Monte Bianco. Più di quello che talvolta si vede in alcune falesie affollate la domenica, o in alcuni rifugi alpini durante l’estate – e pure d’inverno non si scherza – dove a confronto della maggioranza degli avventori quelli di Monte Bianco avrebbero vinto il “Piolet d’Or”. Per fortuna, ne sono convinto, alla stragrande maggioranza dei soci del CAI e pure dell’ANA e del TCI il reality non è spiaciuto e parecchi si sono divertiti.

Oggi (in tv) i concorrenti arriveranno sulla vetta d’Europa. Ci saranno il calciatore Gianluca Zambrotta che, se non arriva in cima per primo, si merita per davvero l’aggiunta di “ex”. La salita al Bianco, sempre che non sia condita con qualche trabocchetto e penalizzazione giocosa, è il tipico terreno da gambe lunghe. Facci, che si è dimostrato più duro di quel che sembra, e pure meno rognoso di quel che vuol far apparire (ma ne avevo il dubbio anche prima del reality), credo terrà duro, Jane farà una buona figura. E poi sono tutti ben acclimatati. Quest’estate, quando è stato registrato il reality, hanno trascorso un buon periodo in quota e quindi anche la salita ai 4810 metri della cima sarà meno faticosa.
Comunque, in rete sono sparite le recensioni del Reality, è sparito il dibattito e pure la promozione… tutti migrati a “Chi l’ha visto”?

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10 Comments

  1. Ottima analisi da parte dell’autore, soprattutto nel passaggio in cui mette in luce il carattere reazionario degli italiani di fronte ad una novità: il primo approccio è quello di criticare e demolire spietatamente salvo poi ritrattare e ammorbidirsi in un secondo momento. E mi riferisco sia al CAI che prettamente alla critica televisiva.

    1. Sapete cosa fa dispiacere? Che una trasmissione così stupida terrà lontana la montagna per molto tempo dalla TV stessa. Ultima puntata con il 4% significa fiasco totale e dunque nessuno più parlerà di montagna per anni in TV, perché si dirà che la montagna non fa auditel! E penosi sono tutti quelli che hanno cercato di sostenere questa trasmissiuone!

  2. Una vera emozione! La salita di una vetta! I commenti? tutti ipocriti, è proprio vero (e mi dispiace) conta di più l’apparire dell’essere.
    Mi è piaciuto e spero in un prossimo.

  3. Ho visto ieri sera la conclusione del reality. Tutto è andato come previsto.
    Rimangono alcuni dubbi che solo la produzione ( o Facci stesso ) possono chiarire:
    1) Facci è davvero arrivato in vetta ? All’occhio attento non sfugge che mentre la “cavalcata di Zambrotta ( sulla quale tornerò ) viene fatta vedere in tutta la sua progressione, quella di Facci e l’arrivo in vetta letteralmente non esistono. Il giornalista, dopo essersi ripetutamente lamentato per problemi fisici viene ripreso a terra con il commento giulivo dei conduttori ( bravo Filippo !!) e il sorriso imbarazzato della guida Perrod che non commenta. La ripresa di Facci a terra sembra del tutto funzionale per non far inquadrare la zona che evidentemente ( IMHO ) non è la vetta.
    2) Facci ha davvero vinto la sfida con Dayane ? Per come sono andate le cose a me sembra che la sconfitta di Dayane sia uno “scalpo” offerto a Filippo per evitare l’abbandono del reality che lui stesso aveva minacciato e e ribadito qualora Dayane non fosse stata espulsa dal reality.
    Le riprese fatte durante la sfida mostrano una Dayane più tonica e veloce del giornalista ma all’arrivo è Facci a vincere. Così tutto va a posto come richiesto.
    3) Zambrotta sale su pendenze di 50° senza l’uso della picozza. A mio parere questa è una progressione pericolosa e da evitare. Se la guida fosse scivolata ( capita anche alle migliori) come avrebbe fatto Zambrotta a fermarne la caduta ed evitare una rovinosa scivolata per ambedue ?
    Una trasmissione che conta un milione di spettatori non si pone il problema di far vedere comportamenti inutilmente pericolosi ?

  4. 1) Facci è davvero arrivato in vetta ? All’occhio attento non sfugge che mentre la “cavalcata di Zambrotta ( sulla quale tornerò ) viene fatta vedere in tutta la sua progressione, quella di Facci e l’arrivo in vetta letteralmente non esistono. Il giornalista, dopo essersi ripetutamente lamentato per problemi fisici viene ripreso a terra con il commento giulivo dei conduttori ( bravo Filippo !!) e il sorriso imbarazzato della guida Perrod che non commenta. La ripresa di Facci a terra sembra del tutto funzionale per non far inquadrare la zona che evidentemente ( IMHO ) non è la vetta.
    Zambrotta sale su pendenze di 50° senza l’uso della picozza. A mio parere questa è una progressione pericolosa e da evitare. Se la guida fosse scivolata ( capita anche alle migliori) come avrebbe fatto Zambrotta a fermarne la caduta ed evitare una rovinosa caduta per entrambi?
    Perchè una trasmissione che conta più di un milione di spettatori fa vedere comportamenti inutilmente pericolosi?

    1. Su qui pendii si vede di tutto durante la buona stagione . Quello visto ieri sera era tutt’altro che pericoloso e tantomeno un incitamento al rischio incontrollato.

  5. Dal Dom de Gutier alla vetta non esistono pendii di 50°, e salire in vetta al Bianco partendo dal Dom non mi pare una grossa impresa !!! Salire al Gonnella in elicottero per mangiare risotto ai funghi, e, sempre in elicottero arrivare al Dom mi pare un po poco “alpinistico”.

    1. ho fatto la normale del Bianco solo due volte, in discesa verso la Vallot, ma di pendii a 50° non c’è nemmeno l’ombra, si scende tranquilli anche senza adoperare la picca

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