• Il primo sito italiano sul mondo della montagna e dell'alpinismo
Attualità, Primo Piano

Reality Monte Bianco: Cesare Cesa Bianchi ringrazia le Guide Alpine

realit-300x169.jpg

MILANO – “Ora che ‘Monte Bianco Sfida Verticale’ è finito, voglio ringraziare le Guide Alpine Valdostane per aver mostrato al grande pubblico televisivo chi è una Guida Alpina e aver fatto passare il messaggio, soprattutto rivolto ai neofiti, che in montagna non ci si improvvisa, ma si impara ad andare seguendo la guida e gli insegnamenti di un professionista”. Questo il ringraziamento di Cesare Cesa Bianchi, presidente delle Guide Alpine Italiane, a conclusione del programma televisivo di Rai 2.

“Al di là del gradimento personale di quello che è e rimane un prodotto di spettacolo – dice Cesa Bianchi -, quello che mi interessa sottolineare è la professionalità delle Guide Alpine, che hanno mostrato cosa significa accompagnare una persona in montagna. È passato un forte messaggio sul nostro lavoro al grande pubblico, che forse per la prima volta ha capito chi è una Guida Alpina, cosa fa e che cosa lo spinge a fare un mestiere così difficile. Certo non tutto poteva emergere della nostra professione, quello che si è visto è solo un assaggio, in parte forse anche viziato dai tempi e dalle dinamiche televisive. Eppure quell’assaggio è stato importante anche a far capire che l’andare in montagna non è un’attività da improvvisare e che serve quindi affidarsi alla competenza e all’esperienza di un professionista”.

“Non pensiamo a chi in montagna ci va già, a chi la conosce, la vive e la ama – continua il presidente delle Guide Alpine Italiane -. Pensiamo a chi la montagna l’ha guardata solo dal basso all’alto, magari dalle vie dei paesi o da poco più su. Per costoro ‘Monte Bianco’ è stata una finestra che ha permesso di affacciarsi a un mondo che non conoscono, da cui magari sono stati anche incuriositi e affascinati e verso cui decideranno di avvicinarsi. Un’opportunità quella che è stata offerta alla montagna di comparire in prima serata nelle case di migliaia di persone. Un bene da non sottovalutare, nonostante i compromessi richiesti dallo show”.

“Concordo con il presidente del Cai Umberto Martini – conclude Cesa Bianchi -: il reality è uno spettacolo televisivo, non un documentario e pertanto sarebbe sbagliato cercare qui la verità assoluta relativamente all’alpinismo e alle Terre alte. Ammesso che qualcuno la conosca quella verità assoluta”.

Articolo precedenteArticolo successivo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *