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Quando comincia l'inverno al Nanga Parbat?

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PAKISTAN — Non una nuvola nel cielo del Karakorum come si vede dalla foto scattata ieri dal Boing 777 della Pakistan International Airlains, da quota 10.000 metri pochi minuti dopo aver lasciato Islamabad. La limpida linea bianca del Karakorum che s’incontra con il cielo terso e blu è un buon auspicio per chi si sta allenando e per chi è ai blocchi di partenza delle spedizione invernali al Nanga Parbat.

Insieme a Tamara Lunger e al di lei padre, Simone Moro è in allenamento e acclimatazione sullo Spantik, bella cima di 7027 m, prossima a Gilgit e maggiormente a Hunza. Nel suo annuncio alla partenza dall’Italia Simone Moro su Facebook la indicava come una prima invernale, la qual cosa formalmente non potrà essere, visto che l’inverno anche alla Spantik inizia il 21 dicembre e che tutte le 5 spedizioni dirette al Nanga stanno aspettando il 21 dicembre per partire formalmente dal campo base il primo giorno d’inverno.

Fu proprio Simone Moro a polemizzare duramente con Jean-Christophe Lafaille per la primogenitura della salita invernale allo Shisha Pangma: salito l’11 dicembre 2004, da solo, il francese la pretendeva per sé nonostante la stagione non fosse ancora ufficialmente cominciata (lo era da un punto di vista meteorologico, diceva). Ma in realtà la prima è da ascrivere a Moro e al polacco Piotr Morawski, riuscita il 14 gennaio seguente.
foto boeingDa qui la convenzione, non scritta ma ormai riconosciuta che le invernali debbano avere validità con partenza dal 21 dicembre dal Campo Case. Qualcuno sostiene che si debba aspettare addirittura il 21 dicembre per arrivarci al Base affinchè l’invernale sia valida.
Una “simil polemica” sembra infatti coinvolgere i polacchi del team “Justice for all” impegnati sul versante Rupal che hanno già allestito uno splendido campo base ma che proprio lì stanno attendendo di partire il 21 dicembre.

 

 

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