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Alby a Facci: guardati The Egger project

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BERGAMO – Alby, un passante su  MONTAGNA TV, commenta con un po’ di sarcasmo l’articolo di Filippo Facci e gli dice: “Digita playalpinismo e forse comicerai a capire cosa abbia scritto. Guarda che ne parlano tutti gli appassionati di alpinismo. Scegli un paio di titoli e capirai la differenza fra far vedere la montagna e l’alpinismo e far vedere una buffonata. Poi se vuoi ti consiglio questi titoli: metanoia, roraima, china jam, infinite jest, the egger project, the great shark hunt, autana, andy parkin, cold.”

Filippo Facci gli risponde: “Io ce li ho quasi tutti quei dvd. Sono anche quei dvd che mi hanno spinto a cogliere un’occasione (Monte Bianco) e a misurarmi con quella che l’amico definisce una buffonata. Una persona normale può essere stimolata da Montebianco, non da Egger project: sennò sarebbe un pazzo velleitario. Però quei Dvd mostrano l’inaccessibile, Monte Bianco mostra il possibile. Poi se uno vuole che un certo mondo resti inaccessibile (e sono tanti, a volerlo) problemi suoi. Nel mio caso troppo tardi: sono in montagna tutte le settimane, e quindi viva Monte Bianco”.

E’ curioso come un denominatore comune, come la passione per montagna, l’arrampicata, la natura e le risposte umane che determinano, possa apparentemente  scatenare guerre di casta.  Spero non corrisponda al caso, che quest’impressione  sia una mia stupida paranoia, anche se la storia dell’umanità si incarica di smentirmi.

Spero che “metanoia, roraima, china jam, infinite jest, the egger project, the great shark hunt, autana, andy parkin, cold” e altri che troveremo su playalpinismo possano essere visti da tanti, che facciano divertire e  pensare, che siano invidiati e apprezzati. Spero anche che non siano usati come clava per colpire il 99,999 % di coloro che non sono meravigliosi atleti di oggi  o del passato, ma che  vivono e lavorano tutti i giorni  sulle montagne e le amano, tra loro anche quella piccola percentuale che la montagna la vive e la fa vivere  facendo sport in montagna, magari nei fine settimana, arrampicando e  camminando, sciando, perfino con qualche ambizione. Vanno rispettati, soprattutto dai più forti, anche questo s’intuisce nei filmati indicati da Alby.

Per questo credo che possa essere un buon contributo di montagna TV  pubblicare i trailer di un paio dei  film  suggeriti, in rete poi è facile trovare gli altri.   Grazie Alby , grazie Filippo.

 

 

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2 Comments

  1. Forse per non falsare una personale avventura in montagna, sarebbe meglio lasciare a casa o in fondo allo zaino telecamera e persino macchina fotografica.Altrimenti la tentazione di entrare a far parte almeno per un attimo nel club dei duri e puri diventa forte , anche solo nella foto ricordo si è tentati di assomigliare alle foto pubblicitarie delle innumerevoli ditte di abbigliamento ed attrezzature.Meglio le foto o filmati del paesaggio che ci circonda, qualche ritratto dei compagni..da tenere di riserva per quando siamo acciaccati o non saremo più in grado.E affidarsi molto al racconto personale, che col tempo varia , tralascia particolari e ne riporta a galla altri , in modo che non ci sia niente di definitivo….specie durante e dopo cena con i veri amici d’avventura ..per gli “altri” intrusi pronti a farti l’esametto di nodi, gradi e stile ..non ci sia mai posto .

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