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Alpinismo, Top News

Simone Moro e Tamara Lunger sul Ganalo Peak

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ISLAMABAD, Pakistan – Prosegue l’acclimatamento dei due alpinisti.

Simone Moro ha informato il 2 gennaio attraverso i social media che: “Ieri primo giorno dell’anno è stato quello di rientro dalla prima tappa di acclimatamento. Tre giorni e due notti passati lungo i crinali e la cresta est del Ganalo Peak fino a 6000 metri. Le due notti le abbiamo passate a 5500 metri, inclusa quella di capodanno, dove non abbiamo dormito a causa del forte vento. La salita a 6000 metri è stata decisamente bella, con progressione su una cresta in alcuni punti ghiacciata ed affilata.”

La salita, per migliorare l’acclimatazione, si sviluppa sopra il ghiacciaio Diamir e di fronte alla via tentata da Messner/Esisendle nel 2000. Un itinerario di grande respiro anche se meno diretto della via Kinshofer.

Simone Moro, riguardo la fase di acclimatamento allo Spantik, conferma effettivamente quanto da noi appreso da Islamabad e pubblicato; sembra strano, ma spesso le informazioni corrono più veloci sulla lingua di locali, che attraverso lo spazio. Una questione di soldi richiesti (cinque volte il prezzo pattuito) e negati e di tempo perso in negoziazioni esasperanti.simone2

Le previsioni meteo sono ora poco favorevoli e, come da sempre accade, queste servono per prendere fiato e acclimatarsi, ma anche per comunicare.

Sempre Simone Moro tiene a far sapere che: “Il clima con le altre spedizioni al campo base è buono e collaborativo. Nessuno finge, qua tutti hanno lo stesso obbiettivo e non è chi arriva per primo in cima ma provare ad arrivarci. Chiunque dovesse riuscire, primo o secondo o decimo, avrebbe realizzato un sogno storico, che ha messo alla prova i migliori alpinisti d’alta quota degli ultimi trent’anni. Intanto mentre scrivo il Nanga domina indisturbato sopra di noi e ci sta a guardare. Lui non ha nessuna fretta…”

Nessuno di noi ha dubbi sul Nanga Parbat, l’interesse nostro è puntato sugli uomini che da molto tempo tentano di salirlo nel suo assetto più severo.

Grazie a Simone Moro per le informazioni postate su facebook che ci aiutano a fare il nostro lavoro. Ci siamo presi l’impegno di pubblicare tutte le notizie dirette e indirette, fino ad oggi pertinenti e confermate (disponibili a rettifiche in ogni caso), che riguardano questa formidabile stagione alpinistica al Nanga Parbat. Un evento che reputiamo storico per l’alpinismo. “Chiunque dovesse riuscire, primo o secondo o decimo, avrebbe realizzato un sogno storico, che ha messo alla prova i migliori alpinisti d’alta quota degli ultimi trent’anni”. Parole sue. Informare su quest’evento ci pare un servizio per i nostri lettori e un dovere nei confronti loro e di una testata che ha raccontato tante stagioni di alpinismo e di montagna comprese, con grande piacere, le sue.

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