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Alpinismo, Primo Piano

Luca Colli vs le Seven Summits

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BERGAMO – Riportiamo volentieri  le notizie ricevute da Luca Colli,  che si appresta a scalare il Monte Aoraki/Cook, in Nuova Zelenda, con lui anche le guide alpine di Alagna Michele Cucchi e Andrea Degasparis.

Luca Colli si propone di diventare l’uomo più veloce dell’Oceania. Per centrare il risultato i pezzi del mosaico da comporre per il personal trainer di Vigevano, ma “adottato” da Alagna Valsesia, sono in tutto tre: il primo, inserito ad aprile, ha avuto come scenario il Monte Wilhelm (4.509 metri) in Papua Guinea, salito in velocità con un tempo di 2 ore e 5 minuti.
Il secondo tassello è l’obiettivo della prima parte del 2016: il 4 gennaio dall’aeroporto di Malpensa Colli è partito alla volta della Nuova Zelanda per la conquista del Monte Aoraki/Cook (3.753 metri). Con il vigevanese, a dargli il supporto tecnico necessario, ci sono le guide alpine di Alagna Michele Cucchi (che nel luglio 2014 è stato l’unico italiano della spedizione pakistana “K2 60 years later” a raggiungere la vetta del K2) e Andrea Degasparis, che nel 2013 l’avevano già seguito in Alaska sul monte Denali-McKinley (6.198 metri) nel 2013 per il progetto “Running 7 Summits” la salita delle vette più alte dei continenti senza supporto esterno, senza ossigeno senza sci, che Colli ha intrapreso da tempo (all’appello mancano il Vinson in Antartide e l’Everest nella catena dell’Himalaya).
Il Monte Aoraki/Cook, in Nuova Zelanda, è la cima più alta delle Alpi neozelandesi e fa parte, anche se la questione è controversa, delle Seven Summits, cioè le vette più alte di ogni continente. Proprio per ovviare a ogni tipo di questione e per diventare l’uomo più veloce dell’Oceania, Colli completerà il mosaico con una spedizione prevista per novembre puntando al Puncak Jaya (4.884 metri) in Papua Indonesia.
“Siamo tutti e tre molto carichi – ha detto Luca Colli poco prima della partenza -. Speriamo di fare una buona salita e di trovare buone condizioni”.
A dargli man forte la guida Andrea Degasparis: “Saremo al Cook Village l’8 Gennaio e, dopo una breve esplorazione, ogni giorno sarà buono per la scalata”.
L’incognita maggiore, come spesso accade in questo tipo di spedizioni, è rappresentata dal meteo: in Nuova Zelanda attualmente è estate, con temperature massime tra 20-25 gradi centigradi. Le condizioni meteo sono instabili ma appena ci sarà una finestra di bel tempo di almeno 36 ore partirà l’impresa. Il trio ha il biglietto di ritorno per l’Italia datato 20 gennaio.
Il giorno dell’assalto alla vetta, Degasparis e Cucchi attenderanno al campo base, situato a quota 2.200 metri di altitudine, l’arrivo di Coll, che ha deciso di partire direttamente dal Cook Village, a fondovalle, cercando così di realizzare una performance alpinistica mai tentata ufficialmente da nessuno. Una volta partito la sua corsa verso la vetta sarà del Monte Aoraki/Cook avverrà senza sosta.

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