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L’ultimo volo di Tancrède Melet, pioniere della skyline

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GRENOBLE, Francia – Tancrède Melet, trentaduenne, atleta dell’aria e anima dei Flying Frenchies, è morto martedì scorso nel dipartimento della Drome (Sud-est della Francia), cadendo da un’altezza di 30m da una mongolfiera, mentre preparava uno dei suoi spettacoli artistici.

Tancrède era un riferimento mondiale nella comunità degli sport estremi. Faceva parte dei migliori atleti di base jump, highline, wingsuit. Era anche un alpinista e sportivo di alto livello. Con i suoi compagni era considerato un pioniere della skyline (highline di alta quota): nel 2010 ha realizzato una higline al Dente del Gigante nel Massiccio del Monte Bianco.

Ha iniziato a lavorare come ingegnere, ma ha lasciato questo lavoro dopo 4 anni per dedicarsi a alle sue passioni, esplorando il mondo dell’outdoor e si è appassionato alla slackline, spingendone i limiti e riuscendo a trasformare questa attività in un lavoro a tempo pieno. L’incontro decisivo e casuale con Julien Millot avviene nel 2008 in Verdon, durante una vacanza di arrampicata, da dove prende forma il progetto del collettivo volante che diventerà poi il collettivo dei Flying Frenchies. Al Festival del Cinema di Montagna di Autrans i Flying Frenchies sono stati premiati per il loro ultimo film (Premio menzione speciale della giuria), girato proprio in Verdon: Metronomic (di Vladimir Cellier, Francia). La giuria ha paragonato il loro lavoro al Cirque du Soleil, un mix artistico, di acrobazie e musica, attraverso cui si respira un’aria di leggerezza e libertà, un’avventura bohémien e comica. Un modo immediato, creativo, dissacrante, completamente fuori da ogni schema di affrontare la montagna e la falesia.

Attraverso il suo percorso di vita atipico, Tancrède amante del circo e delle performances acrobatiche, si è sempre dedicato alla creazione di spettacoli alla ricerca di, come lui stesso ha definito, “estetica e inedito, in aria, per terra, su un filo…”. Ho avuto il piacere di assistere al loro spettacolo a Autrans e scambiare qualche parola con Tancrède e Antoine Moineville (un altro componente dei Flying Frenchies), un incontro pieno di energia e di sogni. Il sogno di Tancrède era portare la gente in falesia ad assistere a uno spettacolo dei Flying Frenchies…

 

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3 Comments

  1. La parola arte viene spesso usata a sproposito, anche per le acrobazie di questi fighetti mitteleuropei che prima o poi ci lasciano le penne asfaltandosi al suolo.

      1. Visto che mi definisci invidioso e ignorante, spiegami tu, illuminato Lino, dove sta l’arte nel buttarsi giù con la tuta alare o nel passeggiare su una corda sospesa nel vuoto. Sarò antiquato ma le forme d’arte che conosco sono la musica, la pittura, la scultura, l’architettura, la danza…. valori universalmente riconosciuti che perpetuano nel tempo a venire la memoria di chi ne è stato autore. Stai pure sicuro che tra due mesi nessuo si ricorderà più di questo francese nè tantomeno di cosa ha fatto nella vita.

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