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Aggiornamento dal Nanga

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ISLAMABAD, Pakistan – Le squadre che sono attualmente posizionate sul Nanga Parbat sono tutte molto forti, determinate e vantano una grande esperienza alpinistica, sia generale, che nei confronti della montagna che stanno salendo.

Ogni gruppo ha oramai consolidato la sua strategia ed il proprio modo di salita: alcuni sono audaci, altri fanno puntate veloci, altri adottano un metodo legato alla permanenza costante sulla montagna ed infine c’è chi adotta un approccio più classico, con la predisposizione dei campi e del percorso.

Photo courtesy Daniele Nardi
Photo courtesy Daniele Nardi

Quale sarà la strategia vincente lo sapremo alla prima finestra di vero bel tempo, ma soprattutto con i primi auspicati arrivi in vetta; per il momento siamo ancora al perfezionamento dell’acclimatazione, peraltro disomogena tra i diversi gruppi.

Alex Txicon, Daniele Nardi e Alì Sadpará stamani, ancora al campo base, sono in procinto di ritornare sulla Kinshofer per installare campo 2 a 6100 metri.

Adam Bielecki e Jacek Czech, il quale nei giorni scorsi non è stato bene a causa di un’infezione, costringendo la cordata al rientro al base, hanno deciso di passare da un stile squisitamente alpino all’attrezzatura, seppur leggera, della salita in collaborazione con Alex, Daniele e Ali. Speriamo che Adam e Jacek possano in qualche modo contribuire al successo lungo l’itinerario da loro scelto, reso più difficile rispetto allo scorso anno dalle condizioni del terreno innevato.

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Simone Moro e Tamara Lunger sono al campo due, poche ore più in basso di Tomek ed Elisabeth Revol, che sperano di concludere l’acclimatazione e di procedere fino oltre i 7000, verso i 7200, partendo dalla posizione del loro campo 3, dove attualmente sono attestati.

Il Nanga Dream di Justice for All, sulla Rupal, continua a mandarci molte e belle immagini della loro gioiosa permanenza al campo base, ma anche sulla parete Rupal, che, come sempre abbiamo detto, è lunga e complessa, soprattutto nella parte finale quando si affaccia sullo spartiacque con il versante Diamir.

Photo courtesy Nanga Dream
Photo courtesy Nanga Dream

Al momento sono oltre la “Wieliki Rope” ed hanno superato la cresta attorno ai 6200 metri. Gli alpinisti polacchi hanno però avuto problemi con i componenti pakistani del gruppo, tanto che Karim Hayat e Safdar Karim hanno da qualche giorno abbandonato il campo base. Un vero peccato, ma, come molti sanno, non è semplice far convivere mondi tanto diversi, anche se hanno in comune una grande passione per la montagna.

Anche sul loro versante le valanghe non mancano, stando alle foto postate questa mattina.

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