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L'approfondimento, Natura

Ancora Yeti

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BERGAMO – Da sempre la mitologia dell’ Abominevole Uomo delle Nevi appassiona i lettori e per questo abbiamo chiesto il parere a Sandro Lovari, zoologo di lungo corso e di fama internazionale che da anni frequenta e pubblica su riviste internazionali riguardo ai mammiferi dell’Himalaya .

“Ho letto con interesse qualche tempo fa l’articolo del genetista Bryan Sykes, che sostiene che il mito dello yeti scaturisca dall’avvistamento di orsi (e fin qui tutto OK: è anche la mia opinione, che ho accennato ne “L’enigma delle pecore blu”, Orme editori, Roma), ma Sykes va oltre.

Lo zoologo Sandro Lovari durante una missione in Nepal.
Lo zoologo Sandro Lovari durante una missione in Nepal.

Dopo avere esaminato il DNA di 37 campioni di pelo attribuiti a yeti o sasquatch/bigfoot, Sykes sostiene di averne trovati due, uno del Ladakh e uno del Bhutan, che attribuisce a una sorta di orso “ibrido” tra l’orso bruno e l’orso polare (preistorico). Sykes deduce che si tratti di un orso ancora ignoto alla scienza, vicino al progenitore dal quale si sono poi differenziati l’orso bruno e quello polare, una sorta di “fossile vivente”:  lo yeti, caratterizzato da una particolare aggressività.
L’ipotesi che esista una specie di orsi rarissimi, morfologicamente somiglianti all’orso bruno,  lungo la Catena himalayana, ma che non si incroci con gli orsi bruni presenti è, a mio modesto parer, scarsamente attendibile. Tanto per fare un esempio, l’estrema rarità e dispersione di questo “orso primordiale” fa a pugni con la deriva genetica che questa “micro-popolazione” dovrebbe avere raggiunto attraverso accoppiamenti ripetuti tra consanguinei nel corso degli ultimi 100 anni, al minimo.
Certamente potrebbero esserci ancora, diffusi nella popolazione di orsi bruni in Himalaya, geni intermedi tra l’orso bruno e quello polare “ancestrale” (parrebbe che l’orso polare e quello bruno si siano differenziati da un unico ceppo oltre 40.000 anni fa), ma tra questo e dedurre che il mito dello yeti risalga a questi orsi, anzi… a questi particolari geni, a me pare un’ipotesi nella sua forma attuale molto, ma molto hard!”

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