• Il primo sito italiano sul mondo della montagna e dell'alpinismo
Cronaca, Primo Piano

Valanga Les Deux Alpes: i morti sono 3. Trovati i dispersi, si cercano altre vittime

n_d5e3b4352afe4308aa194e7ad8308464-300x225.jpg

LES DEUX ALPES, Francia — Sono saliti a 3 i morti della valanga che ieri pomeriggio ha travolto, sulle Alpi francesi, un gruppo di studenti di un liceo di Lione con il loro professore. Le vittime sono due ragazzi del gruppo e un turista ucraino che si trovava in zona. “Tutti gli altri studenti sono stati localizzati, ma le ricerche proseguono per verificare l’eventuale presenza sotto la neve di altri sciatori”. Lo ha annunciato stamattina il colonnello Jean-Luc Villeminey, comandante della Gendarmeria dell’Isere.

Il bilancio dell’incidente è quindi di 3 morti e 3 feriti gravi (altri due studenti e l’insegnante che li accompagava). Secondo la stampa francese gli altri sarebbero illesi ma sotto shock.

Nel frattempo Gilles Strapazzon, consigliere regionale dell’Isere, ha confermato che la pista sulla quale si trovavano gli sciatori, la nera “Bellecombe”, era chiusa per pericolo valanghe che ieri si attestava al grado 3, “marcato”. Come spiegato da Strapazzon, la valanga si è staccata perchè “la neve fresca era poggiata su uno strato ghiacciato” e non ha retto “al passaggio ripetuto di sciatori” nella giornata (secondo diverse fonti, ne erano passati anche altri prima degli studenti). La pista è rivolta a Nord: negli ultimi giorni era caduta una decina di centimetri di neve fresca che però a causa del freddo e del vento non si era assestata. Per questo era stata chiusa al pubblico.

“Il vento forte continua ad incrementare gli accumuli – spiega il Bollettino Arpa della Valle d’Aosta – soprattutto sulle Alpi di confine con Francia e Svizzera. Gli accumuli sono consistenti sopra i 2400 metri e non solo su creste e colli ma anche in pendio aperto. Il distacco di una valanga può essere provocato in molte zone anche al passaggio di un singolo sciatore”.

 

Related Post

Articolo precedenteArticolo successivo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *