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Arrampicata sportiva, Primo Piano

Patagonia, Psycho Vertical ripetuta

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PATAGONIA – Quasi 29 anni! Tanto ci è voluto per vedere la prima ripetizione di Psycho Vertical sulla Torre Egger in Patagonia, a dimostrare  che “quegli” sloveni erano veramente davanti a tutti.

Era il 1986 quando Silvo Karo, Janez Jeglič e Franček Knez aprirono sulla parete sud est della Torre Egger una via allucinante, Psycho Vertical (ED+ VII+ A3 90°, 950m), che ha appunto dovuto attendere incredibilmente quasi trent’anni prima di essere ripercorsa.

Dopo l’Epifania per caso due cordate, pur sapendo dei reciproci progetti, si sono ritrovate al campo base avanzato per tentare la prima ripetizione. Un gruppo composto dall’italiano Corrado Pesce, detto Korra, e dall’argentino Tomy Aguilló con l’austriaco Roland Striemitzer, l’altro da Iñaki Coussirat e Carlitos Molina. Sono partiti il 7 come due team separati, ma all’arrivo sulla vetta, alle 10 di sera del giorno seguente, si sono trovati insieme con lo spirito e la felicità di un’unica cordata. Avevano realizzato la prima ripetizione di Psycho Vertical, fatta con perfetto stile alpino.

Photo courtesy Tomas Roy Aguillò
Photo courtesy Tomas Roy Aguilló

Al ritorno dalla prima spedizione Karo disse che “la vittoria su quella montagna era stata possibile solo grazie alla rete di corde (fisse) posizionate. Per le difficoltà e l’imprevedibilità del meteo, una salita in stile alpino è praticamente impossibile.”

Una via che è anche una leggenda dell’arrampicata, sia per la bellezza della sua storia, che ha entusiasmato il gruppo, ma anche per la sua collocazione. Un sogno verticale che si è realizzato e che Korra Pesce ha pensato molto light, avendo visioni personali dell’arrampicata e del fascino dell’ambiente verticale condivise. In più il bel tempo.

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Photo courtesy Tomas Roy Aguilló

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Photo courtesy Tomas Roy Aguilló

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