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Fitz Roy, per Della Bordella e Bacci prima ripetizione della via Ferrari in stile alpino

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EL CHALTEN, Argentina — E’ vetta per il Ragno di Lecco Matteo Della Bordella e David Bacci. I due alpinisti hanno raggiunto la cima del Fitz Roy ripetendo per la prima volta la Via del Ragni del 1976 firmata da Casimiro Ferrari e Vittorio Meles. In stile alpino.

“A volte i sogni più belli si realizzano quando meno te lo aspetti – ha commentato Della Bordella sulla sua pagina Facebook, poco dopo essere tornato a El Chalten -. Una grande via, una parete enorme, una salita mitica e mille storie da raccontare”. Fitz Roy, pilar este, prima salita Casimiro Ferrari e Vittorio Meles, 1976, 6 giorni in parete. 2016 la prima ripetizione, stile alpino, David Bacci e Matteo Della Bordella”.

I dettagli sulla salita ancora non ci sono. Ma qualcosa trapela dal sito dei Ragni di Lecco.

“Sappiamo anche che dopo il primo giorno di scalata Matteo e David si sono trovati in mezzo alla bufera – si legge sul sito dei Ragni -, e invece di fare marcia indietro, hanno telefonato al loro “guru” delle previsioni meteo: “Breve perturbazione nella notte, poi torna l’alta pressione!”. Bivacco “volante” sotto una simpatica nevicata e il giorno dopo si riprende. Tenacia degna di chi li ha preceduti su questa via (Casimiro e Meles), finalmente premiata”.

“Ci sarà tempo e modo nei prossimi giorni di raccontare con calma e qualche bella foto questa immensa avventura – scrive Della Bordella sempre sul suo profilo -, intanto un enorme grazie a tutti quelli che mi hanno supportato in questo grande progetto, a tutti i soci con cui ho condiviso i 3 tentativi in parete, in particolare a David Bacci, la cui motivazione, anche nei momenti più difficili si è dimostrare degna del grande Casimiro”.

Della Bordella riesce nel progetto che già aveva tentato in passato. “Lo scorso anno Matteo aveva lottato strenuamente assieme ai suoi compagni per venire a capo del triplice risultato: rimozione delle scalette metalliche e dei materiali rimasti in via da 40 anni, prima ripetizione e prima libera” spiegano i Ragni sul loro sito. “Con più di metà via salita Matteo e Luca decisero però di tornare giù con l’amico Schupbach, ammalato e febbricitante, una scelta non proprio comune in alpinismo, dove spesso l’obiettivo viene sempre davanti a tutto”.

Approfondimenti: http://ragnilecco.com, https://www.facebook.com/matteodellabordella/?fref=ts, http://www.lecconews.lc
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1 Comment

  1. Dopo Psycho Vertical altri italiani dimostrano dove stia il grande alpinismo. La spiegate la differenza fra queste cose e il circo del Nanga Parbat?

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