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Fiato sospeso, Tomek ed Elisabeth ci provano dalla via Buhl

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ISLAMABAD, Pakistan – Tomasz Mackiewicz ed Elizabeth Revol hanno trascorso la notte in campo 4 a quota 7200 metri. Con sorpresa di tutti tenteranno la vetta lungo la parte finale della via Buhl.

Ormai si contano le ore: i due protagonisti sono in posizione per il loro magico tentativo alla vetta del  Nanga Parbat (8125 m).

Da 7 giorni Tomasz Mackiewicz ed Elizabeth Revol sono sulla montagna: hanno risalito, con alcune varianti più sicure, suggerite anche da Simone Moro, la via Messner-Eisendle e alle 10, ora locale, erano a 7400 metri.

Nanga%20Parbat%20Pilgrimage%20The%20Lonely%20Challenge%20-%20Hermann%20Buhl%20After%20His%20Return%20From%20Nanga%20Parbat%20SummitIl loro collaboratore pakistano ha riferito che nella notte Tomek ha comunicato che faceva molto freddo, ma che stanno bene e che tenteranno la vetta risalendo la parte finale della via Buhl.

Un’opzione che li porta ad evitare i rischi della neve alta nel Bacino Bazhin e anche di doversi abbassare di circa duecento metri per superare lo sperone roccioso che da accesso ai canali sommitali.

I potenti venti da nord ovest stanno però arrivando e il tempo a disposizione è poco e con il suo trascorrere il rischio aumenta. Simone Moro e Tamara esprimono le loro preoccupazioni e si stanno predisponendo, in ogni caso, all’eventualità di dover “dare una mano”, magari attendendoli a campo 3.

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Il tracciato della via Buhl del 1953 in occasione della prima salita del Nanga Parbat
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