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Nanga, K2, Gasherbrum: montagne sempre più difficili da raggiungere

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Russi e pakistani nel 2016 terranno le prime esercitazioni militari congiunte in montagna. Una notizia che all’apparenza c’entra poco con il K2, il Nanga Parbat o i Gasherbrum e Montagna TV. Ma forse no! L’inasprimento delle misure di sicurezza, delle regole e dei tempi dei permessi di salita delle montagne più belle, alte e difficili al mondo, potrebbero dipendere anche dal desiderio di controllo interno del territorio da parte dei militari, molto impegnati nella lotta al terrorismo che, lo viviamo anche in Europa, quasi sempre comporta restrizioni agli spazi di libertà che l’umanità si era guadagnata in parecchi decenni.

Il The Express Tribune di Islamabad informa che le forze di terra russe terranno le prime esercitazioni militari di montagna congiunte con il Pakistan nel 2016, la notizia proviene direttamente dall’esercito russo, dal Comandante in Capo Oleg Salyukov, attraverso l’agenzia Tass. “Nell’ambito della nostra collaborazione internazionale nel 2016, abbiamo programmato sette esercitazioni congiunte con il coinvolgimento delle pertinenti unità di Stati Esteri. L’esercito per la prima volta lavorerà con le truppe speciali russo-pakistane su terreno montagnoso”.
Ha inoltre affermato che “che si terranno esercitazioni congiunte antiterrorismo di comando e di staff nell’ambito della della Shanghai Cooperation Organisation”.

La linea d’azione dell’Organizzazione per la Cooperazione è fortemente influenzata dalle preoccupazioni espresse dai paesi membri (Cina, Kazakistan, Kirghizistan, Russia, Tagikistan, Uzbekistan, Afghanistan, India, Iran, Mongolia e Pakistan)  relativamente alla sicurezza, identificando nel terrorismo, nel separatismo e nel fondamentalismo le principali minacce alla loro esistenza.
Il comunicato prosegue: “La Missione di Pace – 2016 e le esercitazioni congiunte di mantenimento della pace, delle forze del Collettivo per il Trattato di Sicurezza dell’Organizzazione ha il nome in codice di Indistruttibile Fratellanza”.
Sempre il The Express Tribune informa che “Una delegazione russa giovedì è arrivata in Pakistan per discutere la vendita di hardware militare”. Il focus della discussione è stato su misure di maggiore sicurezza, sulla cooperazione e la formazione e sull’espansione ulteriore dei legami militari congiunti tra i due eserciti. Inoltre, Vasilyevich, capa della delegazione Russa, ha riconosciuto i successi dell’esercito del Pakistan nella lotta in corso contro il terrorismo e le misure adottate per portare la pace e la stabilità regionale.

Come dire? Bene. Ma qualche ansia viene.

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