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Cronaca, Primo Piano

Emergenza incendi sulle montagne piemontesi

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TORINO – In questo strano inverno mai avremmo pensato di parlare a gennaio di emergenza incendi, ma è proprio quello che sta avvenendo in queste ore in alcune zone del Piemonte al confine con la Svizzera.

Da circa 48 ore si combatte contro il fuoco, divampato martedì notte alle 22, in Val Vigezzo, vicino a Malesco, sopra il lago Maggiore, non lontano dal confine svizzero di Ponte Ribellasca.

Il sospetto è che l’incendio abbia natura dolosa, come ha riportato un testimone che sostiene di aver visto un uomo fuggire in prossimità del luogo di origine delle fiamme.

Il rogo ha facilmente attecchito grazie alla temperatura secca, le scarse precipitazioni e l’assenza di neve ed a rendere ancora più complicato l’intervento dei Vigili del Fuoco è il forte vento, che continua ad alimentare le fiamme, che parevano essere state vinte ieri, ma che stanotte hanno ripreso vigore alimentate dalle raffiche.

Per precauzione è stata chiusa la strada statale 337 che porta al valico verso la Svizzera, mentre il paese di Villette, 270 abitanti, che è al momento quello maggiormente interessato dai nuovi focolari, non è stato ancora evacuato, poiché la strada che costeggia l’abitato sta per il momento fungendo da “tagliafuoco”.

Fiamme anche nei comuni limitrofi di Olgia e Zornasco, dove i boschi continuano a bruciare.

Anche in provincia di Cuneo la situazione è la medesima: le forti raffiche di vento stanno alimentando le fiamme sui monti di Rucas, in Val Pellice, ad una quota di oltre 1.500 metri, non distanti dagli impianti invernali di risalita.

Ieri sono intervenuti anche i Canadair, ma grazie ai pascoli erbosi e secchi il rogo è arrivato ad estendersi per un fronte di centinaia di metri. Numerosi gli interventi anche in provincia di Torino.

 

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