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Nanga: prove di salita – aggiornamento lunedì 15/02/15

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ISLAMABAD, Pakistan – Così fino al 20 e poi vento. Duro anche a quote non elevate.

Il Nanga mette in campo tutte le sue strategie atmosferiche.

I quattro rimasti sono partiti per campo uno, hanno poi provato a salire oltre, ma non c’è stato molto da fare, rimarranno lì a dormire.  E francamente bastava poco di quel che si vede per comprendere che non poteva essere diversamente. Ma tornare in movimento, lasciando alle spalle pensieri cupi, è stata certamente la cosa più utile e salutare di quest’esercizio. Ora si tratta di capire cosa accadrà di interessante nei prossimi giorni.

Giornate di mezzo bel tempo, domani e dopodomani con venti in calo, ma da lì ad andare a campo 3 ce ne vuole.

Certo Moro è una “vecchia volpe” allenata e, a proposito di volpi che s’ingegnano a rendere più simpatica una landa nevosa, una di loro incredibilmente ha seguito gli alpinisti e l’odore di cibo fino a campo uno, che ha poi saccheggiato dalla tenda.

Alex ha alle spalle una grande esperienza ed è forte ed è anche molto determinato, di Ali e Tamara si è detto tutto: sono per certo anch’essi protagonisti attivi, ma la strategia la determinerà l’esperienza dei primi due e non è detto che una difficile sortita possa essere ancora tentata in queste prossime giornate.

Forse le vicende poco simpatiche, che poco hanno a che fare con la parte alpinistico tecnica della salita, accadute via etere nei giorni scorsi, hanno perfino aumentato la motivazione del gruppo. Meglio così. È ora di tornare al Nanga. I conti se li regoleranno poi.

Mentre le volpi fanno il loro mestiere di sopravvivere all’inverno, il Nanga incomincerà a scrollarsi di dosso il troppo del manto nevoso. Schivare rischi e pericoli sarà un esercizio complicato ed estremamente insidioso per chi si trova da quelle parti.

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