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Arrampicata sportiva, Primo Piano

Stefano Ghisolfi a Finale libera Dingo

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FINALE LIGURE, Savona – “Dingo” a distanza di oltre 30 anni è stata salita ieri dal torinese Stefano Ghisolfi.

“Finalmente ho realizzato il mio ultimo progetto, Dingo è fatta! Propongo il grado 8c+ anche se per superarlo mi ci sono voluti molti più giorni rispetto agli 8 C che ho fatto fin ora.”.

Per la verità i climbers che l’avevano provata si aspettavano un 9a, ma Ghisolfi così ha voluto.

Questa linea chiodata da Andrea gallo nel 1985, allora ventiduenne, e da Elisabetta Belmonte sale dritta sullo sperone grigio caratteristico dell’Alveare a destra della più conosciuta e mitica “Hyaena” 8b+.

“So che questa è una via vecchio stile, non adatta alle mie caratteristiche tecniche, ma proprio per questo avevo iniziato a provarla e finalmente ho vinto. Nonostante il grado, ritengo che per me sia stata una delle più difficili sfide fisiche e mentali”.

In passato la via è stata provata da diversi climbers, che hanno fallito vuoi per le difficoltà, ma anche per le particolari caratteristiche fisiche del calcare grigio e color del miele, che richiedono per essere superate condizioni ambientali perfette ed un equilibrio tra temperatura e umidità.

La falesia di Monte Sordo e più specificatamente il settore dell’Alveare è da considerarsi uno dei gioielli dell’arrampicata sportiva italiana di alto livello.

 

I took this short video for showing the last hard move of Dingo, a jump from a little crimp to a hole, I fell once there! The single move seems not really hard but when I arrive from the ground the risk of falling is very high.

Pubblicato da Stefano Ghisolfi su Domenica 14 febbraio 2016

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