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Alpinismo, Primo Piano

36 anni fa la prima invernale sull’Everest

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Nell’attesa di una finestra di bel tempo sul Nanga Parbat, vogliamo ricordare la prima salita invernale dell’Everest.

Era infatti il 17 febbraio del 1980, 36 ani fa, alle ore 14.25, quando i polacchi Krzysztof Wielicki e Leszek Cichy, con una spedizione guidata da Andrzej Zawada, raggiunsero per la prima volta il tetto del Mondo in inverno, passando da Colle Sud.

L’Everest divenne così il primo ottomila ad essere salito d’inverno. Grande Wielicki, tornato d’attualità in queste settimane per aver annunciato di voler organizzare quest’anno una spedizione invernale al K2 ( per un approfondimento leggere QUI).

La spedizione polacca era composta da 25 alpinisti e solo 5 sherpa di alta quota, a causa del risicato budget, ed avendo ottenuto il permesso per una doppia spedizione, una nella stagione invernale ed una in primavera, arrivati al campo base a fine dicembre 1979 costruirono un grande accampamento capace di ospitarle entrambe, portando dalla Polonia circa cinque tonnellate di materiale e rifornimenti.

Inizialmente fu una spedizione molto veloce ed in soli undici giorni vennero posizionati i primi tre campi: il 5 gennaio il campo 1 a 6050 m, il 9 gennaio il campo 2 a 6500 m ed il 15 gennaio il campo 3 a 7150 m, sulla parete del Lhotse. Il meteo però peggiorò e solamente dopo un mese di tentativi l’11 febbraio Fiut, Holnicki e Wielicki riuscirono a percorrere gli 850 m di parete ghiacciata che li separava da Colle Sud. Qui i due alpinisti bivaccarono a -40° per una notte, utilizzando bombole di ossigeno.

Scesi ai campi inferiori, a dar loro il cambio ci pensò il capo spedizione Zawada e Szafirski, riuscendo a montare la tenda di campo 4.

Photo Bogdan Jankowski
Photo Bogdan Jankowski

Fu la sera del 16 febbraio, a un solo giorno dallo scadere dei permessi per la spedizione invernale, Wielicki e Cichy partirono per un ultimo tentativo, raggiungendo campo 4 la sera stessa.

Il 17 febbraio alle 6:30 di mattina con una bombola di ossigeno a testa raggiunsero la vetta dell’Everest alle 14:25.

Dopo di loro solo il giapponese Yasuo Kato riuscì a raggiungere la vetta dell’Everest in inverno, il 27 dicembre del 1982, diventando il primo alpinista ad essere arrivato in cima in tre differenti stagioni. A causa di una forte bufera durante la discesa, lui ed il compagno Toshiaki Kobayashi non riuscirono purtroppo a tornare ai campi bassi e non furono più trovati.

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