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Cronaca, Primo Piano

Intimidazione al Presidente del Parco dell’Aspromonte, solidarietà dagli enti montani

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REGGIO CALABRIA – Giuseppe Bombino, Presidente del Parco nazionale dell’Aspromonte e da qualche giorni coordinatore di Federparchi Calabria, ha subito l’ennesima intimidazione, trovando sul cofano della propria auto, parcheggiata nel cortile della sua abitazione, la testa mozzata di un capretto.
Bombino aveva già ricevuto in passato lettere minatorie, buste con proiettili di grosso calibro e altre minacce.

Un gesto che mostra come la montagna non è fatta purtroppo solo di gestione del territorio, di politiche di tutela, ma anche di ombre fatte di interessi, talvolta illeciti.

Subito è arrivata la solidarietà degli enti montani, tra cui quella del Presidente Generale del CAI Umberto Martini, per il quale si è trattato di “un vile atto contro una persona che sta portando avanti a dovere i propri compiti. Ancora una volta ci troviamo a essere vicini a un operatore impegnato nella difesa dell’ambiente, in un ruolo importante e delicato come la presidenza di un Parco Nazionale. Siamo vicini anche ai nostri soci calabresi, impegnati quotidianamente nella tutela e nella valorizzazione di un ambiente naturale straordinario”.

Anche lo staff dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, nel condannare il vergognoso gesto, manda a Bombino, in una lettera aperta, un messaggio di coraggio al suo Presidente ed alla montagna: “siamo certi che l’Aspromonte vincerà, con le sue altezze e le sue asprezze, con la sua grandiosità e con la sua inquietante imponenza. Questa è la forza della montagna che proteggiamo, che conserviamo e che amiamo, perché abbiamo imparato a conoscerla, perché abbiamo superato ogni paura per vedere oltre, per incontrare con lo sguardo i due mari dalla sua cima.”

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