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Invernali sugli 8000, manca solo il K2

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Finalmente anche il Nanga Parbat si è arreso! Dopo ben 25 anni di tentativi (per leggere la storia delle invernali al Nanga, leggere qui) grazie ai nostri Simone Moro e Tamara Lunger e ad Alex Txikon ed Ali Sadpara possiamo inserire anche questa montagna nell’elenco degli ottomila conquistati in inverno.

Il primo ottomila ad essere salito in invernale è stato l’Everest, nel 1980, ad opera dei polacchi Krzysztof Wielicki e Leszek Cichy (per un approfondimento, leggere qui).

Quattro anni dopo, il 12 gennaio 1984, toccò invece al Manaslu (8163 mt), grazie ai polacchi Maciej Berbeka e Ryszard Gajewski.

Il 1985 fu invece il turno due ottomila: il 21 gennaio del Dhaulagiri (8167 m), dalla via normale, ed il 12 febbraio del Cho Oyu (8201 mt); il primo salito ad opera della coppia Jerzy Kukuczka-Andrzej Czok ed il secondo da Maciej Berbeka-Maciej Pawlikowski.

L’11 gennaio del 1986 Jerzy Kukuczka e Krzysztof Wielicki arrivarono per la prima volta in inverno sulla cima del Kangchenjunga (8586 mt), per la via normale sulla parete sud-ovest. Durante la salita l’alpinista polacco Andrzej Czok perse la vita in seguito ad un edema polmonare.

L’Annapurna, il primo ottomila ad essere stato scalato, ha visto conquistare la propria vetta in un’invernale il 3 febbraio 1987 ad opera di Jerzy Kukuczka e Artur Hajzer.

È l’ultimo dell’anno del 1988 quando Krzysztof Wielicki festeggia facendo in solitaria la prima invernale del Lhotse (8516 mt).

Dopo ben 17 anni dall’impresa di Wielicki, nel 2005 Simone Moro, con Piotr Morawski, sale lo Shisha Pangma (8.027 mt), ponendo fine all’esclusiva polacca sulle prime invernali degli 8000.

Nel 2009, il 9 febbraio, Simone Moro compie la sua doppietta arrivando in vetta al Makalu (8463 mt) assieme all’alpinista russo Denis Urubko.

La coppia Moro-Urubko due anni dopo, il 2 febbraio del 2011, conquista per la prima volta in inverno il Gasherbrum II (8035 mt) assieme all’americano Cory Richards. La salita ha rappresentato anche la prima invernale di un ottomila del Karakorum.

L’anno successivo, il 9 marzo, tocca invece al Gasherbrum I (8035 mt) ad essere espugnato ad opera dei polacchi Adam Bielecki e Janusz Golab, i quali seguirono la via dei Giapponesi.

Sempre Adam Bielecki, assieme ai connazionali Maciej Berbeka, Tomasz Kowalski e Artur Małek salgono la vetta del Broad Peak il 5 marzo 2013 lungo la via normale sul versante ovest. Di Maciej Berbeka e Tomasz Kowalski si perdono i contatti radio il 6 marzo e poco dopo vengono dichiarati dispersi.

Ora resta solo il K2 a rimanere inviolato in inverno, che sia la prossima stagione quella buona?

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