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Trento Film Festival: presentata la 64esima edizione

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TRENTO – È stata presentata, presso il Palazzo Roccabruna, la 64esima edizione del Trento Film Festival, che quest’anno si terrà dal 28 aprile all’8 maggio.
L’anteprima del festival si terrà invece a Vicenza, il 26 aprile al Teatro Olimpico, con una cerimonia omaggerà Renato Casarotto, cittadino benemerito di Vicenza, scomparso trent’anni fa durante una spedizione alpinistica.

trento-film-festival“Trento ha insegnato l’amore per la montagna, una montagna che va vissuta e salvata, queste sono le parole con cui Roberto De Martin, presidente del Trento Film Festival, ha inaugurato la conferenza di presentazione e, riferendosi all’impresa del Nanga Parbat di Simone Moro e Tamara Lunger, ha affermato: “L’amore per la montagna è amore per la vita come ci insegna l’alpinista altoatesina fermatasi a poche centinaia di metri dalla vetta.”

Non si sanno ancora quali saranno i cinquanta film in concorso, che dovranno essere scelti tra i 470 che si sono candidati, ma la direttrice, Lauana Bisesti, ed il responsabile del programma cinematografico, Sergio Fant, hanno spiegato la scelta del paese ospite della sezione “Destinazione” di quest’anno: il Cile.

Paese che condivide con il Trentino la centralità della montagna nella vita quotidiana, è meta che da sempre affascina gli alpinisti per i suoi paesaggi estremi e selvaggi, ma soprattutto sulle pareti della Patagonia cilena, come il Fitz Roy, al confine tra Cile e Argentina, le Torri del Paine, il Sarmiento, sono state realizzate scalate epiche.

La rassegna racconterà la storia, la cultura e l’ambiente del Cile. L’omaggio è organizzato anche in occasione del sessantesimo anniversario della storica scalata del Monte Sarmiento compiuta da Carlo Mauri e dal trentino Clemente Maffei, con una spedizione ideata e diretta da padre Alberto De Agostini. Impresa che sarà rievocata proprio durante il festival.  Saranno otto le opere cilene, in gran parte inedite in Italia, che daranno vita alla rassegna “Destinazioni”, giunta alla sesta edizione; oltre alle proiezioni anche un programma specifico di mostre ed incontri.

Photo courtesy lavocedeltrentino.it
Photo courtesy lavocedeltrentino.it

Durante la conferenza è stato presentato anche il manifesto del Trento Film Festival di quest’anno, che è firmato da Michele Tranquillini, che da più di vent’anni lavora con il Corriere della Sera. “Il senso del manifesto, che esce un po’ dagli schemi dell’immagine iconografica della montagna triangolare – ha spiegato l’artista– si basa proprio sul concetto che le storie, anche le più importanti, dopo un po’ si sfilacciano, sbiadiscono, proprio come delle bandierine al vento, perdendo pezzi che, però, volando via, alimentano nuove storie. La nostra vita e quindi anche quella in montagna è un intrecciarsi di storie, dove anche gli eventi più drammatici ne sono produttori, penso per esempio ai canti di montagna dei soldati della Grande Guerra, molti dei quali erano arie musicali ottocentesche alle quali sono state aggiunte delle parole, dei racconti”.

Due gli eventi che precederanno l’inaugurazione del Film Festival di Trento: la rassegna “Avvicinamenti”, che dal 23 marzo al 4 aprile proporrà nove proiezioni fra Trento, Ala, Tesero, Cavareno e Pergine; ed il concorso fotografico “Una montagna di baci: montagna che passione”, contest che premia le foto più emozionanti scattate in quota.

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