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Dolomiti UNESCO: approvata la Stretegia di Gestione, ma per il CAI sono un enorme luna park

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TRENTO – Settimana scorsa anche la Giunta provinciale di Trento ha approvato la Strategia Complessiva di Gestione dei Sito UNESCO Dolomiti. Il 26 gennaio era toccato alla Giunta provinciale di Bolzano fare lo stesso.

La Strategia Complessiva di Gestione è lo strumento in cui vengono delineate le linee guida per la promozione e l’implementazione della gestione e si poggia su quattro pilastri: patrimonio (conservare gli eccezionali valori universali per un territorio orientato al Patrimonio Mondiale), esperienza (valorizzare l’esperienza di visita per un turismo sostenibile orientato al Patrimonio Mondiale), comunità (accrescere la consapevolezza locale per una comunità rivolta al Patrimonio Mondiale), sistema (coordinare le attività gestionali per una governance rivolta al Patrimonio Mondiale). Ad attuare gli obiettivi saranno le amministrazioni regionali e provinciali, i Parchi, gli enti locali.

A raffreddare gli animi su Dolomiti UNESCO ci pensa però il CAI, il quale in una nota, ripresa dal Gazzettino, con parole dure afferma: “non possiamo nascondere il timore che, nonostante il riconoscimento Unesco assegnato sei anni fa alle nostre amate Dolomiti, queste possano essere trasformate in un enorme luna park”.

Una forte presa di posizione quella del Club Alpino Italiano, preoccupato per la concertazione nelle Dolomiti di motoslitte, quod e moto da cross, che “scorrazzano nelle piste e nei sentieri alpini” rovinati dai cingoli selvaggi. I danni però non si estenderebbero solo ai cammini ed agli escursionisti, ma anche alla fauna selvatica, colpita da rumori e scarichi, proprio in un territorio protetto dall’Europa con classificazioni Sic e Zps.

L’auspicio del CAI è quello che “le Amministrazioni comunali, le Comunità montane, la Provincia, la Regione, vigilino e con apposite ordinanze, ove ancora non emesse, definiscano i criteri di fruizione sia nel periodo invernale che estivo dell’uso dei mezzi a motore, stabilendo divieti e inasprendo le sanzioni a carico dei trasgressori”.

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