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Valanghe, Messner: “Più morti sulle Alpi che in Himalaya”

Reinhold Messner è intervenuto su “la Repubblica” circa l’incidente avvenuto sabato in Valle Aurina, sulle Alpi Pusteresi in Alto Adige, in cui una valanga ha travolto 15 scialpinisti uccidendone sei.

L’alpinista nell’intervista afferma che sulle Alpi “contiamo più vittime rispetto a quelle censite sull’Himalaya” questo perché “le persone non hanno la giusta esperienza e non si accorgono della grande responsabilità che devono avere. Viviamo di turismo, ma i rischi devono essere chiari”.

Molte le variabili che devono essere prese in considerazione prima di affrontare la neve: “Il vento, persino di otto giorni prima, il sole, le condizioni della neve. La valanga di ieri, per capirci, con tutta probabilità è stata portata dalla penultima nevicata. Il pericolo è relativo e cambia repentinamente da un posto all’altro. La neve è molto difficile da dominare, da gestire: la sicurezza non è data da chi è passato poco prima di noi. Se arriva sano e salvo non è sufficiente per chi arriva dopo. Il problema, piuttosto, è la massa di persone che frequentano le Alpi”

Insomma, il dito è puntato contro l’inesperienza di coloro che praticano lo scialpinismo, che hanno “un’ottima preparazione atletica. Sono bravissimi sciatori con ottime condizioni fisiche, ma non hanno l’esperienza giusta per gestire la natura selvaggia. Finché seguono le piste non c’è alcun problema, fuori pista invece è tutto diverso”.

Su Montagna.tv, all’articolo Bollettino valanghe: un bel problema!, potete anche leggere le interessanti considerazioni di Maurizio Gallo in merito ed i suoi sempre preziosi consigli su come comportarsi sulla neve.

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