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Himalaya: le spedizioni in partenza

Finita la stagione invernale, con la conquista del Nanga Parbat, vediamo assieme cosa ci aspetta in quella in primaverile.

Di certo i protagonisti quest’anno saranno il Nepal ed il Tibet: molti alpinisti vorranno riprendere le spedizioni abbandonate o cancellate l’anno scorso dopo il terribile terremoto del 25 aprile 2015. Come avevamo già scritto qui, il Governo nepalese ha esteso i permessi di scalata per due anni, mentre le autorità cinesi fino al 2018. Speriamo dunque che la stagione 2016 sia proficua e soprattutto che l’Everest possa vedere concluso il periodo nero iniziato con rissa nel 2013 tra scalatori e portatori, proseguito con la valanga mortale al campo base nel 2014 e con il tragico terremoto del 2015.

Vediamo ora nello specifico quali sono le spedizioni confermate in partenza per l’Himalaya.

Shisha Pangma

Gli alpinisti Ueli Steck e David Gottler partiranno per il Nepal alla fine di marzo con lo scopo di aprire una nuova via sulla parete sud dello Shisha Pangma (8.027 mt).

Non una montagna nuova per l’alpinista svizzero: proprio sullo Shisha Pangma Steck, nel 2011, aveva fatto  il record di velocità arrivando in vetta in 10,5 ore partendo dal campo base. Pare che proprio in quell’occasione abbia scoperto la via che tenterà di aprire quest’anno.

Manaslu

Lo slovacco Peter Hamor tornerà al Manaslu (8163 mt) con il compagno dell’anno scorso Horia Colibasanu, dopo la rinuncia del 2015, e l’alpinista slovacco Michal Gabriš. Il progetto è quello di acclimatarsi sulla via normale, per poi compiere un tentativo di vetta in stile alpino aprendo una nuova via sulla cresta nord.

Annapurna

Le squadre che tenteranno di raggiungere la cima dell’Annapurna (8091 mt) sono già in Nepal sulla strada per il campo base, questo per evitare che i tentativi di vetta avvengano quando le temperature si saranno già troppo alzate.

Come vi abbiamo raccontato, lo spagnolo 77enne Carlos Soria ha terminato l’acclimatazione (per un approfondimento qui) ed è arrivato ieri al campo base, con lui è arrivata anche la spedizione dell’alpinista Chris Burke. Entrambi ritentano la salita dopo la rinuncia dell’anno scorso a causa del terremoto.

Non saranno però soli: il rumeno Alex Gavan ed il turco Tunc Findik hanno infatti iniziato il trekking per raggiungere il campo base della decima vetta più alta al mondo. Tutti paiono essersi già acclimatati sulle cime della valle del Khumbu.

Altri alpinisti che tenteranno la vetta dell’Annapurna questa stagione sono David Klein e Boyan Petrov.

Dhaulagiri

Il Dhaulagiri (8167 mt) quest’anno parlerà soprattutto spagnolo.

Juanito Oiarzabal partirà per la montagna il 3 aprile. L’alpinista, dopo essere diventato nel 1999 la sesta persona a scalare tutti gli 8000, ora ha un nuovo progetto: scalarli tutti e 14 nuovamente.

Carlos Soria è al momento impegnato, come dicevamo, all’Annapurna, ma ha nei suoi programmi anche il Dhaulagiri.

La settima cima del mondo verrà tentata anche dalla spedizione inglese British Joint Services composta da 12 alpinisti.

Makalu

Numerosi gli alpinisti che torneranno dopo aver rinunciato alle spedizioni l’anno scorso sul Makalu (8485 mt), tra i quali Sophie Lavaud, Arjun Vajpai, Ferran Latorre, Martina Bauer, Jesus Morales. Tenteranno assieme la vetta anche gli alpinisti Eelco Jansen e Frank Felder.

Everest e Lothse

Nonostante qualche paura ed incertezza, questa pare essere una stagione affollata per l’Everest, malgrado alcune spedizioni commerciali abbiano deciso di aspettare il 2017 per tornare. Per il momento pare confermato il tentativo di Kilian Jornet, il quale vuole portare a casa il record di velocità sul versante nord, su cui tenterà la vetta anche Cory Richards, senza ossigeno, forse scendendo con gli sci (i piani non sono ancora stati svelati). Senza ossigeno saranno anche Alexander Barber e Mick Allen, mentre l’alpinista Rupert Jones-Warner tenterà di salire l’Everest da entrambi i lati nella medesima stagione.

Sul versante sud ci saranno invece gli alpinisti Richard Parks, Jelle Veyt e Isaia Janzen, tutti e tre senza ossigeno. Sempre nel lato nepalese saranno presenti anche Charlie Linville e Tim Medvetz, che tenteranno la salita del tetto del mondo con il programma “the heros project”, un progetto che sostiene i veterani e soldati feriti in guerra con programmi che, tra le altre cose, danno loro la possibilità di raggiungere le più alte vette del mondo (Charlie Linville ha perso le gambe in Vietnam ndr).

Che dire, in bocca al lupo a tutti!

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2 Comments

  1. con la nuova impostazione grafica non riesco + ad ingrandire “a tutto schermo” le vostre bellissime fotografie, come si fa? dove sbaglio? non é + fattibile?
    grazie

    1. Le immagini grandi in alto prima del testo non si possono più ingrandire, chiederemo se si può fare qualcosa al comparto informatico. Nel frattempo, se sei al pc o mac, ti consiglio di cliccare con il tasto destro sulla foto e poi aprila in un altro pannello/scheda, in questo modo potrai vederla a grandezza naturale. Spero di esserti stata un po’ utile 🙂

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