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Constructive Alps, la mostra sul costruire sostenibile nelle Alpi

Il progetto italiano Casa Riga - Photo courtesy constructivealps.net
Il progetto italiano Casa Riga – Photo courtesy constructivealps.net

Constructive Alps è una mostra itinerante dedicata ai progetti selezionati in occasione della terza edizione del Premio Internazionale per le ristrutturazioni e costruzioni sostenibili nei territori alpini.

“È un contributo all’attuazione della Convenzione delle Alpi e uno spunto di riflessione per una buona qualità di vita nelle Alpi, dove le ristrutturazioni e le costruzioni sostenibili giocano un ruolo particolarmente importante: nelle Alpi, infatti, gli edifici privati consumano la stessa quantità di energia dell’intero settore dei trasporti. Quest’energia – generata in prevalenza con gasolio e gas naturale – è in gran parte utilizzata per riscaldare e raffrescare gli ambienti. I vecchi edifici mal isolati sono i principali dissipatori di energia. La chiave per un’efficace protezione del clima e quindi per una migliore qualità di vita degli abitanti e dei visitatori delle Alpi è perciò il risanamento e – se necessario – la costruzione di nuovi edifici con materiali regionali ed ecologici.”

Köbi Gantenbein, presidente della giuria del premio, ricorda che “Nelle Alpi è disponibile un ricco patrimonio costruito, che con interventi intelligenti può essere rifunzionalizzato e riutilizzato.”, per questo tra i progetti vi sono sia ristrutturazioni e ampliamenti di edifici preesistenti, che nuove costruzioni.

Il tema è quello della rinascita del villaggio, centrale per la valutazione della giuria, che premiato l’attività costruttiva all’interno di realtà rurali, quale contributo significativo alla sostenibilità.

Il premio è stato indetto dall’Ufficio federale svizzero dello sviluppo territoriale e dall’Ufficio per l’ambiente del Lichtenstein e le candidature sono state 350 provenienti da tutto l’ambito alpino, tra cui sono stati scelti i 32 progetti di architettura sostenibile esposti all’interno della mostra.

Tra i progetti premiati, al terzo posto, c’è anche il progetto tutto italiano Casa Riga, a Comano Terme, dello Studio di architettura Stefania Saracino e Franco Tagliabue.

“Perché casariga si chiama casariga? Il nome è nato ancora prima della casa. Quando ancora la stavamo immaginando sognavamo una casa che scomparisse nel paesaggio e che non somigliasse a nessun’altra casa, ma piuttosto a un segno, a una riga tracciata sul pendio. E l’abbiamo fatta proprio così: nascosta nel fianco della montagna e a ridosso del bosco.
Siamo riusciti a farla quasi invisibile se non per una lunga vetrata che si staglia nei prati, lunga come tutta la casa. Una riga, appunto.”

La mostra attualmente visitabile fino al 10 aprile 2016 a Merano Arte, per le altre tappe consultare il sito internet: http://www.constructivealps.net/it/mostra/

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