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Cambia il turismo sulla neve

Photo courtesy valledifiemme.it
Photo courtesy valledifiemme.it

Il turismo sulla neve è cambiato ed a dircelo sono diversi rapporti, tra cui quello dell’International Report on Snow and Mountain Tourism del 2015 e quelli stilati da Vivilitalie e Legambiente.

Quello che emerge è come gli sport tradizionali invernali stiano lasciando il posto ad altre attività come lo sci nordico, il winter trekking e le escursioni con le ciaspole. Una tendenza non solo italiana, ma che trova riscontro anche negli altri paesi europei, dove le vacanze sono diventate più brevi, ma con richieste più attente a servizi ed ambiente.

La settimana bianca, che resiste nonostante la crisi, è negli ultimi anni cambiata, slegandosi dalla necessaria pratica dello sci da discesa o da fondo e lasciando spazio ad alternative spesso più economiche.

“Il cambiamento in corso del turismo legato alla montagna – spiega Legambiente in una nota – è sempre più evidente. Assistiamo a una vera e propria moltiplicazione delle pratiche più soft e meno invasive che accompagnano la modifica degli stili di vita delle persone, garantendo per la montagna un allungamento significativo della stagione e nello stesso tempo la diffusione di una serie di attività come le ciaspole, lo sci alpinismo e l’escursionismo, con un impatto molto meno significativo anche rispetto all’impiantistica e alla conservazione del patrimonio paesaggistico e naturalistico delle aree montane”.

Complici anche gli inverni sempre più miti, si cercano nuovi modi di vivere la montagna, che, come confermato dai dati diffusi da Federlberghi, rimane protagonista nelle vacanze degli italiani.

I numeri parlano chiaro: i “ciaspolatori” italiani sono passati dai 322.000 nel 2010/11 ai 480.000 registrati nel 2013/14, con un aumento di oltre il 49%. Parallelamente sono diminuiti i praticanti dello snowboard, passati dai 590mila del 2010/11 ai 496mila del 2013/14, con una diminuzione del 16%. Quasi stabile (+0,8%) il numero nei praticanti dello sci (discesa e fondo). Un boom si registra per il Nordic Walking, arrivato nel nostro Paese appena 8 anni fa dalla Finlandia.

A tutto ciò si aggiunga – conclude Legambiente – un’importanza sempre maggiore riservata dal turista/consumatore alla qualità dell’accoglienza, del benessere e della gastronomia: aspetti sempre più importanti nella scelta della vacanza. Anche il fatturato sull’abbigliamento tecnico e sugli articoli outdoor è aumentato di oltre il 2,5% nel 2015, rispetto al 2014, secondo quanto dichiarato dal 73% degli operatori di settore intervistati.

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1 Comment

  1. Faccio notare che l’immagine scelta per l’articolo, pur provenendo dal sito della Val di Fiemme, in realtà raffigura il Cimon della Pala – VALLE DI PRIMIERO SAN MARTINO DI CASTROZZA.

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