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Ambiente, Primo Piano

Dalle Ande un video di Fabiano Ventura, ideatore del progetto “Sulle tracce dei ghiacciai”

On the Trail of the Glaciers Andes 2016 - Dispatch 03 from Fabiano Ventura on Vimeo.

“Sulle tracce dei ghiacciai” è un progetto del fotografo Fabiano Ventura: “Il frutto di un desiderio nato e cresciuto durante le tante spedizioni a cui ho preso parte, quello di andare oltre la ripresa fotografica intesa come gesto puramente estetico e cronistico, per cercare di creare invece una suggestione più profonda e duratura, in grado di fornire al pubblico una visione più estesa nel lento tempo dell’evoluzione geologica. Lo scopo è quello di far comprendere quanto dinamico, possente e al tempo stesso fragile possa essere l’universo della montagna, dei suoi ghiacciai, e in definitiva dell’ambiente che occupiamo come ospiti, e non come “padroni di casa”.

Qui, un video dalle Ande a un tratto del diario:
“Eccoci di nuovo in partenza, questa volta da Puerto Natales a El Calafate, ci spostiamo dal Cile in Argentina per raggiungere la capitale dei ghiacciai e iniziare le attività nel Parco Nazionale Los Glaciares.
La mattina seguente ci rechiamo subito nella sede amministrativa del parco per concludere le lunghe operazioni burocratiche e organizzare la logistica necessaria per raggiungere i ghiacciai. Dati gli obiettivi comuni, il parco ci conferma il pieno supporto offrendoci la possibilità di spostarci con i loro mezzi e mettendoci a disposizione alcuni guardia parco che ci aiuteranno sul campo; un aiuto indispensabile dato che tutti i luoghi prescelti si trovano in zone remote e a riserva integrale.
Stabilito un programma di massima, che sarà puntualmente modificato dalle condizioni meteorologiche, decidiamo di raggiungere come prima location il ghiacciaio Upsala, il secondo più grande di tutta l’Argentina. Raggiunto il rifugio del vecchio istituto glaciologico argentino dopo aver attraversato il lago Argentino con una nave turistica, lasciamo tutti i materiali e inizio subito la ricerca del punto fotografico da cui De Agostini scattò una sequenza di 7 lastre fotografiche per comporre una delle sue migliori panoramiche.
La visione del ghiacciaio è mozzafiato, la valle che lo ospita è lunga 60 km e larga 5, si vede perfettamente la trimline, ovvero i segni di erosione sulle montagne laterali dove si trovava il ghiacciaio durante la piccola età glaciale che in alcuni punti sono alti anche 500 metri! Dopo essermi arrampicato su roccia friabile per diverse centinaia di metri riesco a trovare esattamente il punto fotografico su una vetta alla sinistra del mirador, ne ho la conferma come sempre riconoscendo delle rocce a terra riprese nelle fotografie storiche. La vista dal luogo scelto da De Agostini è impressionante, vedere come una valle così grande (60 km di lunghezza per 5 di larghezza) si sia completamente svuotata dal ghiaccio in poco più di 80 anni è sconfortante….”

Leggi tutto il diario e vedi foto e video della spedizione cliccando qui

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