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Manaslu Circuit Trek, i locali chiedono sicurezza dopo il terremoto

Photo manaslucircuittrek.com
Photo manaslucircuittrek.com

KATHMANDU, Nepal – Il percorso del trekking del Manaslu, dopo la chiusura durata molti mesi, è stato riaperto solo recentemente, tuttavia gli interventi effettuati non hanno messo in sicurezza la strada, che a detta degli abitanti, sentiti dal Kathmandu Post, è ancora molto pericolosa e desta preoccupazioni soprattutto in vista dell’avvicinarsi del periodo delle piogge.

“I detriti delle frane innescate dal terremoto di aprile devono ancora essere rimossi dal Manaslu Circuit” ha dichiarato Tek Bahadur Gurung di Lapu. “La strada è pericolosa anche per i muli che vengono utilizzati per il trasporto di beni giornalieri nella regione”, ha detto Bhim BK, un pastore locale, “Se il percorso non viene ricostruito prima del monsone, sarà impossibile muoversi durante la stagione delle piogge e l’intera sezione settentrionale del distretto sarà tagliata fuori.”

Gli abitanti della zona si sono dati da fare costruendo ponti di legno di fortuna su svariati punti del sentiero, che però rimane pericoloso e molti muli utilizzati per il trasporto delle merci sono scivolati e morti, creando non pochi danni economici a popolazioni che non hanno molto.

Il problema è anche a livello turistico: il Manaslu Trek solitamente è percorso da un numero significativo di escursionisti ogni anno, ma a causa della pericolosità attuale dei sentieri “Solo un piccolo numero di turisti sono venuti quest’anno”, ha detto Sapana Gurung di Soti Bazaar.

Nel frattempo, il Comitato di sviluppo distrettuale (DDC) ha autorizzato il Dipartimento per lo sviluppo internazionale (DFID) a costruire, prima dell’arrivo dei monsoni, un ponte di ferro a Yarubagar, dove il fiume ha completamente spazzato via il sentiero, che al momento è raggiungibile solo grazie ad uno di legno provvisorio.

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