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Piolet d’Or 2016, scelte le quattro salite

Sono state rese note le quattro salite protagoniste dal 14 al 17 aprile al Piolet d’Or 2016, che quest’anno si terrà per la prima volta a la Grave-La Meije Francia.

Le ascese, compiute nel 2015, sono state selezionate dalla giuria tecnica, tra le 52 proposte, composta dagli alpinisti Valeri Babanov (RUS), Hervé Barmasse (ITA), Seb Bohin (FRA),Simon Elias (ESP), Yasuhiro Hanatani (JAP), Silvo Karo (SLO), Michael Kennedy (USA), Victor Saunders (UK), Raphael Slawinski (CAN).

Già noto da tempo il vincitore del Piolet d’Or Carrière, che quest’anno andrà all’alpinista polacco Wojciech Kurtyka.

 

Schermata 2016-04-08 alle 15.01.16Talung, 7348m (Nepal)Nikita Balabanov (UKR), Mikhail Fomin (UKR)

Avendo guadagnato fiducia con la loro prima ascesa, nel 2014, del pilastro nord-ovest pilastro del Langshisha Ri (6,427m), durante la loro prima spedizione in Himalaya, gli alpinisti ucraini Mikhail Fomin e Nikita Balabanov hanno deciso di alzare il livello di difficoltà. Dal 18 al 23 settembre (con cinque bivacchi), il due ha effettuato la prima salita dell’ambito pilastro nord-nord-ovest del Talung. La loro è stata la quinta salita della montagna. La prima salita dell’adiacente parete nord era stata nominata per il Piolet d’Or nel 2014, ed era arrivata dopo due tentativi da parte di Marek Holecek sullo stesso pilastro. La linea di 1.700 m di Fomin e Balabanov, che hanno chiamato Daddy Magnum Force, è stata gradata ED+. Le difficoltà massime sono state stimate a M6 e A3. Il team ritiene che la via che hanno scalato sia vicina al massimo delle loro capacità e i due alpinisti sono stati felici di essere stati in grado di alternarsi ogni giorno per trovare la linea di salita. I due sono scesi dalla parete ovest, sulla quale avevano effettuato una ricognizione durante l’avvicinamento, con un bivacco a 6.700 m.

 

Schermata 2016-04-08 alle 15.01.32Gave Ding, 6571m (Nepal)Mick Fowler (UK), Paul Ramsden (UK)

Il tenace team composto da Mick Fowler e Paul Ramdsen, che già hanno vinto il Piolet d’Or nel 2002, per la loro salita del Siguniang, e 2013 per la Prow of Shiva, ha effettuato la prima salita di questa isolata cima situata sul confine nord-ovest del Nepal. Dopo aver studiato diverse possibilità, gli alpinisti inglesi hanno trascorso cinque giorni (dal campo base fino in cima) aprendo una linea molto elegante sulla parete nord. La via è protetta da pericoli oggettivi. Hanno raggiunto la cima il 22 ottobre e sono scesi in due giorni lungo la cresta ovest e poi lungo un canlone sulla parete nord. La difficoltà complessiva della via di 1.600 mt è stimata ED+. Paul ha descritto così la linea: “La prima metà è simile alla parete nord dell’Eiger per la complessità della via, la seconda metà è simile alla cresta di Peuterey”

 

 

Schermata 2016-04-08 alle 15.01.59Cerro Kishtwar, 6173m (India)Hayden Kennedy (USA), Marko Prezlj (SLO), Urban Novak (SLO), Manu Pellissier (FRA)

Dopo la sua salita di Hagshu nel 2014 (grazia a cui ha ricevuto il Piolet d’Or 2015), il veterano alpinista sloveno Marko Prezelj, le cui salite in passato gli hanno fatto conquistare tre Piolet d’Or, ha posato lo sguardo sulla inesplorata parete est del vicino Cerro Kishtwar. Mick Fowler e Steve Sustad avevano effettuato la prima salita della montagna lungo la parete nord-ovest nel 1993. Dopo acclimatamento con la prima salita della cresta sud del Chomochior (6,278m, 1.400m, D+), il team di quattro persone composto da Marko Prezelj, dallo statunitense Hayden Kennedy (la sua nuova via sulla Baintha Brakk aveva ricevuto un Piolet d’or nel 2013), il francese Manu Pellissier, e lo sloveno Urbano Novak hanno effettuato dal 5 – 8 ottobre 2015 la prima salita di Light Before Wisdom. La linea di 1.200 mt è gradata ED+ (più precisamente: 5.11, WI6, M6, A2). Il team è sceso lungo la parete sud per poi calarsi per il canalone est.

 

Schermata 2016-04-08 alle 15.02.40Cerro Riso Patron, 2550m (Cile)Jerome Sullivan (USA), Lise Billon (FRA), Diego Simari (ARG), Antoine Moineville (FRA)

Il Cerro Riso Patron si trova a 50 km a sud-ovest del Cerro Torre, in una zona isolata tra l’altopiano dello Hielo Continental ed i fiordi del Pacifico. Durante un primo tentativo nel 2014 alla vetta sud (che rimane inviolata), un incidente nella parte inferiore della montagna aveva interrotto anticipatamente la spedizione. Abituati alla logistica complessa per arrampicare in questa regione, il team internazionale composto da Lise Billon, Antoine Moineville (entrambi francesi) e Jerome Sullivan (USA) ha deciso di ritentare la sfida, alla quale si è unito l’argentino Diego Simari (prendendo il posto di Martin Elias). L’impossibilità di raggiungere la base del loro obiettivo iniziale ha costretto il team a cambiare i suoi piani spostando lo sguardo verso la cima principale, già salita nel 1988 da un team italiano. Dopo un epico avvicinamento di cinque giorni, il quartetto ha compiuto la prima salita del pilastro nord-est in tre giorni, dal 22 al 24 settembre. Questa è la seconda salita di questa cima. La loro via di 1.000 m Hasta las Webas è valutata ED-, con difficoltà stimate attorno a AI5+, M5, 90° e X. I primi salitori tuttavia fanno notare che il grado considera anche la posizione isolata. La discesa è avvenuta lo stesso giorno della cima, seguendo prima la cresta nord poi il suo fianco.

Per maggiori informazione ed il programma: http://www.pioletsdor.net/index.php/en/

 

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1 Comment

  1. Obiettivamente non ci sono paragoni che tengano; l’impresa del Talung per altezza, stile, difficoltà ed esposizione non ha rivali.
    Se poi vorranno premiarle tutte e 4, come mi pare di capire, allora il Piolet d’Or secondo me non ha più senso.

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