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Annapurna: partito l’attacco alla vetta

KATHMANDU, Nepal – La finestra di bel tempo tanto attesa è finalmente arriva e così circa tre dozzine di alpinisti hanno lasciato oggi campo base per tentare la vetta dell’Annapurna.  Il 16 sarà il giorno decisivo, dopo tornerà il cattivo tempo e la neve.

Gli Sherpa hanno attrezzato il percorso fino ai 6800 metri, ma attraverso l’enorme crepaccio tra C2 e C3 non sono state ancora fissate le corde, operazione che dovrà avvenire necessariamente prima dell’arrivo degli alpinisti che diretta sulla cima.

I piani sono questi: la maggior parte degli alpinisti si fermerà stasera a C1, mentre sei sherpa ed il bulgaro Boyan Petrov, che ricordiamo essere tra i pochi ad aver scalato K2 e Lothse nella stessa stagione, andranno direttamente a C2 per fissare le corde. Petrov ha deciso di non far parte del gruppo, che ritiene essere più lento, ed intende raggiungere C3 domani, C4 dopodomani e la cima dell’Annapurna già il 15. “Tutto dipenderà dal vento e da come mi sento a C4” ha scritto.

I programmi del gruppo principale sono invece quelli di trascorrere una notte in ogni campo e tentare la vetta il 16 aprile, per poi scendere velocemente, come conferma la scalatrice Burke: “È prevista neve forte dopo il 17 e 18, quindi vorremo scendere al più presto”. Il rischio però è quello di dover passare una notte in più al campo 2 se il vento non si attenua come previsto e, come abbiamo assistito in queste settimane, il meteo sull’Annapurna quest’anno è del tutto imprevedibile.

Intanto, oltre ad Alex Gavan, un paio di altri alpinisti hanno lasciato CB a causa di motivi di salute: un alpinista coreano è caduto in un crepaccio nei pressi di C2, causandosi uno strappo alla gamba destra, mentre l’italiano Sebastiano Valentini verrà evacuato domani a causa dei congelamenti subiti trascorrendo una notte a C3.

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