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Alpinismo, Alta quota, Primo Piano

Annapurna: difficoltà nel tentativo di vetta, Soria scende

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Photo Carlos Soria

KATHMANDU, Nepal — Il gruppo principale di alpinisti, che stanno tentando la vetta dell’Annapurna, in cui vi è anche l’italiano Mario Vielmo, ha lasciato oggi C3, posizionato a 6400 metri, leggermente più in basso a dove solitamente viene installato (6700 metri), probabilmente a causa delle difficoltà che si stanno riscontrando.

La prima è stata certamente il tratto tra C2 e C3, il più difficile, che attraversa il Crosshair Couloir dove il rischio valanghe è alto e dove è posizionato l’enorme crepaccio che ha dato filo da torcere nei giorni scorsi agli sherpa impegnati ad attrezzare la via. “Sicuiri a C3. Che giornata, vento forte, front pointing su ghiaccio blu. Speriamo di non dover ripetere tutto ciò un’altra volta” ha scritto Matt Du Puy, che sta scalando con Chris Burke.

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Photo Matt Du Puy

Quello che sta complicando però maggiormente le cose sono le condizioni meteo: il vento continua a rimanere forte, rendendo difficile la permanenza sulla montagna, e a ciò si aggiungono le previsioni che confermano l’incombere di una forte bufera di neve per il 17 sera.

Gli alpinisti hanno però deciso di continuare, nella speranza che i venti si attenuino per l’arrivo a C4 e che le nevicate possano giungere solamente una volta scesi ai campi inferiori. Decisione non condivisa dalla squadra spagnola di Soria, il quale ieri era rimasto a C2, che ha deciso di non sfidare la sorte e tornare al campo base per aspettare una finestra di tempo migliore.

Nessuna notizia per il gruppo di testa composto dai sei Sherpa e dal bulgaro Boyan Petrov, che in teoria, secondo i suoi piani, dovrebbe arrivare in vetta oggi.

Nel frattempo è arrivato alla parete sud dell’Annapurna un paio di giorni fa il giapponese Kuriki Nobukazu, il quale è intenzionato a scalare il lato notoriamente più difficile e pericoloso della montagna.

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